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Ordinanza

Ordinanza n. 1704/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione staccata di Lecce (Sezione Terza) n. 00081/2026, resa tra le part;

Giustizia amministrativa202603032

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro un provvedimento ministeriale relativo all'applicazione dell'art. 20, par. II, lett. c), del regolamento UE 2021/1139

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Puglia-Lecce, deducendo la necessità di sospendere gli effetti dell'atto amministrativo contestato. Dal testo emerge che la controversia riguarda la rilevanza, ai fini dell'applicazione del regolamento UE 2021/1139, della temporanea indisponibilità di un peschereccio, rimasto in riparazione per cinque mesi nel corso del 2022, quale possibile ipotesi di forza maggiore. Il Consiglio di Stato ha valutato, in sede cautelare e con cognizione sommaria, se tale circostanza fosse idonea a fondare la plausibilità del ricorso di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando nella sostanza il diniego della tutela cautelare pronunciato dal TAR. Ha ritenuto che non emergessero profili di fondatezza del ricorso di primo grado, alla luce del chiaro disposto dell'art. 20, par. II, lett. c), del regolamento UE 2021/1139. La mera circostanza che il peschereccio fosse rimasto in riparazione per cinque mesi nel 2022 non è stata ritenuta, di per sé, sufficiente a integrare la forza maggiore. Ai fini della verifica occorre invece accertare se la causa della riparazione fosse prevedibile e per quale ragione il peschereccio non fosse stato rimesso in mare nel periodo successivo alla riparazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 20, par. II, lett. c), regolamento UE 2021/1139

    È richiamato come disposizione dal chiaro contenuto ostativo alla fondatezza cautelare del ricorso; la mera indisponibilità del peschereccio per riparazioni non integra automaticamente la forza maggiore, dovendosi valutare prevedibilità della causa della riparazione e mancata rimessa in mare nel periodo successivo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la temporanea indisponibilità di un peschereccio per lavori di riparazione non integra automaticamente una situazione di forza maggiore ai fini dell'applicazione del regolamento UE 2021/1139.
  • La forza maggiore richiede una verifica concreta della prevedibilità della causa che ha reso necessarie le riparazioni e delle ragioni per cui l'imbarcazione non sia stata nuovamente impiegata dopo la riparazione.
  • Nel giudizio cautelare d'appello, l'assenza di apprezzabili profili di fondatezza del ricorso di primo grado, valutata alla luce della disciplina europea applicabile, giustifica il rigetto dell'appello cautelare.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieTutela cautelare
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrimato del diritto UE e disapplicazioneOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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