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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20835/2025 del 04/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la declaratoria di inammissibilità dell'appello per presunta tardività. Il ricorrente ha dedotto che la Corte di appello ha applicato erroneamente l'art. 585, comma 1‑bis, cod. proc. pen., non riconoscendo l'aumento di termini di 15 giorni spettante al difensore dell'imputato giudicato in assenza; pertanto l'appello presentato il 10/10/2023 sarebbe stato tempestivo.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso sul profilo della tempestività: l'appello era stato proposto entro il termine maggiorato (termine ordinario aumentato di 15 giorni per l'assenza dell'imputato). Tuttavia il giudice ha rilevato che nel frattempo è maturata la prescrizione del reato (decorso il 7/04/2024, senza sospensioni) e, in assenza di condizioni che consentano diversa pronuncia ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen., ha dovuto dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione. Conseguentemente ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    La norma prevede l'aumento di 15 giorni del termine per proporre impugnazione a favore del difensore dell'imputato giudicato in assenza; applicata nel caso ha prodotto il differimento del termine utile per l'appello, rendendo tempestivo l'atto depositato il 10/10/2023.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Imposta l'obbligo di immediata declaratoria di estinzione del reato quando è maturata la prescrizione; in mancanza di elementi che consentano diversa soluzione ai sensi del comma 2, la pronuncia deve essere di estinzione e comporta annullamento senza rinvio.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Prevede ipotesi in cui, pur essendo intervenuta la prescrizione, il giudice possa adottare pronunce diverse (es. motivate esigenze processuali); nel caso in esame non sussistevano elementi utili a richiamare tale clausola, impedendo il rinvio.

Massime di principio

  • Se il processo di primo grado si è svolto in assenza dell'imputato, il difensore beneficia di un aumento di 15 giorni del termine per proporre impugnazione; occorre calcolare il termine a partire dalla data di deliberazione con motivazione.
  • La tempestività dell'appello va valutata tenendo conto dell'eventuale maggiorazione prevista dall'art. 585, comma 1‑bis; un ricorso giudicato tardivo può tuttavia risultare tempestivo se il termine maggiorato lo comprende.
  • Quando nel corso dell'impugnazione matura la prescrizione del reato, il giudice ha l'obbligo di declarare l'estinzione per prescrizione (art. 129) salvo che non emergano elementi rilevanti che consentano la diversa pronuncia prevista dal comma 2.
  • Se la prescrizione è maturata e non sono presenti cause di sospensione o interruzione, la pronuncia di estinzione comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
  • In situazioni analoghe è fondamentale verificare con attenzione le date: giorno di deliberazione della sentenza con motivazione, data di deposito dell'appello e termini di prescrizione, oltre a eventuali sospensioni/interruzioni del termine prescrizionale.

Testo integrale

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