Cassazione Civile, Sentenza n. 21663/2020 del 08/10/2020
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per revocazione avverso l'ordinanza della Corte di Cassazione n. 13115/2018. Il procedimento trae origine da una controversia tributaria: la CTR aveva annullato sanzioni e indennità per ritardato pagamento dell'accisa sul gas (art. 13 comma 1 d.lgs. 471/97 e art. 3 comma 4 d.lgs. 504/95) ritenendo non cumulabili le misure. L'Agenzia propose ricorso per cassazione, notificato a due indirizzi (procuratore e sede legale). In Cassazione la contribuente non si costituì; l'Agenzia in memoria ex art. 380-bis c.p.c. osservò irregolarità nella notificazione (avviso di ricevimento e plico non restituiti, ma tracciamento Poste indicava destinatario sconosciuto) e chiese rinnovazione della notifica ex art. 291 c.p.c. La Corte di legittimità dichiarò il ricorso inammissibile per mancata riattivazione del processo notificatorio e per il mancato completamento degli atti nei termini previsti dall'art. 325 c.p.c., salvo prova di circostanze eccezionali. L'Agenzia propose quindi revocazione denunciando errore di fatto ai sensi dell'art. 395 n. 4 c.p.c., lamentando l'omessa pronuncia sulla istanza di rinnovazione della notifica.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso per revocazione inammissibile. Ha ritenuto che la doglianza dell'Agenzia non consista in un errore di fatto ma in una valutazione giuridica (error iuris) concernente l'ammissibilità del ricorso per cassazione e l'interpretazione delle regole procedurali sulla notificazione e sulla riattivazione del processo notificatorio. Richiamando la giurisprudenza di legittimità (ex SS.UU. 17.12.2017 n. 30996), la Corte ha escluso che la fattispecie contestata rientri tra gli errori di fatto sanabili con la revocazione. Di conseguenza il ricorso è stato respinto. Non sono state poste spese in favore della resistente dato che questa non si è costituita.
Norme richiamate
d.lgs. 26/10/1995 n. 504, art. 3 comma 4
Norma che prevede l'indennità di mora per le accise; nella controversia la CTR ha ritenuto che l'indennità speciale prevista per le accise non fosse cumulabile con la sanzione amministrativa prevista dall'altro decreto
d.lgs. 18/12/1997 n. 471, art. 13 comma 1
Prevede la sanzione amministrativa tributaria per violazioni in materia di tributi; la questione era la possibile cumulabilità con l'indennità di mora di cui al d.lgs. 504/95
codice di procedura civile, art. 291
Norma che consente la rinnovazione della notificazione in caso di nullità; l'Agenzia aveva richiesto che la Corte ordinasse la rinnovazione, ma la revocazione non è stata accolta perché la questione è stata ricondotta a valutazione giuridica sulla regolarità delle notifiche
codice di procedura civile, art. 325
Richiamato dalla Corte per indicare i termini relativi alla riattivazione del processo notificatorio: la Corte ha ritenuto che, in mancanza di riattivazione e completamento degli atti nei termini (metà dei termini di cui all'art. 325), il ricorso dovesse essere dichiarato inammissibile salvo prova rigorosa di circostanze eccezionali
codice di procedura civile, art. 380-bis
Norma procedurale che disciplina memorie integrative in Cassazione; l'Agenzia ha utilizzato la memoria ex art. 380-bis per segnalare fatti relativi alle notifiche
codice di procedura civile, art. 395 n. 4
Ground per la revocazione per errore di fatto; la Corte ha applicato la giurisprudenza che limita l'ambito di questo rimedio ai soli errori di fatto e non agli errori di diritto o alle valutazioni giuridiche dell'ammissibilità
Cass. SS.UU. 17/12/2017 n. 30996
Giurisprudenza richiamata che distingue l'errore di fatto dall'error iuris: il primo riguarda la falsa percezione di fatti storici, mentre il secondo riguarda la falsa percezione o applicazione del diritto e non è sanabile con la revocazione per errore di fatto
Massime di principio
- La revocazione per errore di fatto ai sensi dell'art. 395 n. 4 c.p.c. è limitata a errori riguardanti fatti storici e non può essere usata per contestare interpretazioni o applicazioni del diritto (error iuris).
- Se si vuol ottenere la rinnovazione di una notificazione nulla occorre dimostrare tempestivamente l'attivazione e il completamento degli atti necessari (riattivazione del processo notificatorio) entro i termini indicati dall'ordinamento; l'inerzia o la mancata prova della riattivazione può determinare l'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
- In ipotesi di notifiche contestate, è essenziale custodire e produrre prove documentali coerenti (avvisi di ricevimento, plico, tracciamenti postali) e spiegare eventuali discrepanze tra documenti e informazioni di tracciamento.
- Le doglianze di natura procedurale che implicano valutazioni sull'ammissibilità del gravame devono essere proposte nei modi e nei termini propri del rito (es. eccezioni nel merito del gravame o istanze di rinnovazione nel primo grado utile); non sono automaticamente rimediabili con una revocazione fondata su presunto errore di fatto.
- Quando si propone un rimedio straordinario contro una decisione della Cassazione occorre inquadrare chiaramente se la questione è fattuale o giuridica: i rimedi straordinari per fatti richiedono prova oggettiva del fatto errato, mentre le questioni di diritto richiedono percorsi impugnatori o istanze diverse.
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