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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46784/2024 del 19/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il reclamo avverso il diniego di liberazione anticipata relativo al semestre 11/07/2021-11/01/2022. Il ricorrente deduce vizio di motivazione e violazione di legge perché il Tribunale avrebbe fondato il rigetto su dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giarrizzo e su accertamenti patrimoniali riferiti a periodo anteriore (acquisizione 14/09/2020), di ridotta attendibilità e non pertinenti al semestre oggetto di valutazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza non si sia attenuto ai criteri di valutazione previsti dalla legge e dalla giurisprudenza: la disponibilità del detenuto all'opera rieducativa va valutata con riferimento al semestre specifico e sulla base di comportamenti obiettivi manifestati in quel periodo; le prove riferite a epoche anteriori non possono automaticamente giustificare il rigetto del beneficio salvo che non emerga la particolare gravità della violazione e un chiaro nesso che la renda idonea a vanificare l'adesione al trattamento anche nei periodi successivi. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di sorveglianza di Napoli per nuovo giudizio libero nell'esito e privo del vizio riscontrato.

Norme richiamate

  • legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 54

    La concessione della liberazione anticipata è subordinata alla prova che il detenuto abbia tenuto regolare condotta e partecipato all'opera di rieducazione; la valutazione riguarda la disponibilità concreta mostrata nel semestre considerato e non richiede una diagnosi di risocializzazione già compiuta.

  • legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 69-bis

    Norma procedurale che disciplina il reclamo al Tribunale di sorveglianza avverso i provvedimenti del Magistrato di sorveglianza; qui invocata come titolo procedurale dell'impugnazione.

  • regolamento di esecuzione ordinamento penitenziario, art. 103

    Indica i criteri per valutare la condotta esteriore del detenuto: impegno a trarre profitto dalle opportunità del trattamento e mantenimento di rapporti corretti con operatori, compagni di detenzione e familiari, utili ai fini della valutazione della partecipazione all'opera rieducativa.

Massime di principio

  • La valutazione per la liberazione anticipata va fatta sul singolo semestre richiesto, guardando alla partecipazione effettiva e agli atteggiamenti concreti del detenuto in quel periodo, non solo alla formalità di buona condotta.
  • Prove o dichiarazioni relative a periodi anteriori possono influire sulla valutazione solo se è dimostrata la particolare gravità della trasgressione e il nesso causale con la mancata partecipazione al trattamento nel periodo valutato.
  • Le dichiarazioni di collaboratori di giustizia richiedono valutazione critica e, se utilizzate per negare un beneficio, devono essere pertinenti temporalmente e, preferibilmente, corroborate da riscontri oggettivi.
  • Comportamenti negativi possono riverberarsi su periodi antecedenti solo quando siano tanto gravi da far ritenere vanificata l'adesione al trattamento manifestata precedentemente; la motivazione del giudice deve esplicitare tale collegamento.
  • In presenza di valutazione basata su elementi non pertinenti o su collegamenti non adeguatamente giustificati, la Corte di Cassazione può annullare il provvedimento e rinviare per nuovo esame.

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