Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 370/2025 del 08/01/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto di proroga del trattenimento disposta dal Giudice di Pace di Torino: il ricorrente denunciava la violazione dell'art. 14, comma 1, d.lgs. 286/1998 e dell'art. 15 della direttiva 2008/115/CE, sostenendo che la proroga era stata concessa nonostante l'amministrazione non avesse agito con la necessaria diligenza nelle procedure di identificazione e acquisizione dei documenti di viaggio; in particolare il ricorrente deduceva che la richiesta di identificazione era stata trasmessa alle autorità del paese d'origine solo 19 giorni dopo l'emissione del decreto di trattenimento, fatto che a suo avviso escludeva le 'gravi difficoltà' previste dalla norma per la proroga.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Nel provvedimento la Corte ha richiamato l'onere dell'amministrazione di allegare gli sforzi compiuti per ottenere documenti identificativi e la possibilità per lo straniero di dimostrare che il ritardo sia imputabile esclusivamente all'amministrazione. Ha altresì distinto il livello di scrutinio tra prima o successive proroghe (più stringente per le successive), ribadendo che la valutazione deve tener conto, oltre che degli elementi forniti dall'amministrazione, della collaborazione dell'interessato, delle attività consolari e di eventuali problemi organizzativi dovuti a forti flussi migratori; la Corte ha rilevato che il mero riferimento alla data di trasmissione della richiesta di identificazione non è di per sé univocamente determinante per escludere l'esistenza di 'gravi difficoltà' e quindi per ritenere illegittima la proroga. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Inoltre, essendo le amministrazioni intimati non costituite, il collegio ha omesso la regolazione delle spese di lite; è stato dato atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento a carico del ricorrente ai sensi dell'art.13, comma 1-quater, DPR 115/2002 come modificato dalla legge 228/2012.

Norme richiamate

  • d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (Testo unico immigrazione) - art. 14

    La norma impone all'amministrazione l'onere di giustificare la richiesta di proroga con l'allegazione degli sforzi compiuti per acquisire i documenti identificativi e, in caso di contestazione, lo straniero può dimostrare che il ritardo è imputabile esclusivamente all'amministrazione. La valutazione deve considerare anche durata del trattenimento, collaborazione diplomatica e problemi organizzativi.

  • Direttiva 2008/115/CE - art. 15

    «il trattenimento ha durata quanto più breve possibile ed è mantenuto solo per il tempo necessario all'espletamento diligente delle modalità di rimpatrio»

    Principio eurounitario che richiede che il trattenimento sia temporaneo e limitato al tempo strettamente necessario; il giudice deve verificare la concretezza della prospettiva di allontanamento e la diligenza dell'amministrazione, pur senza rendere automatica l'illegittimità della proroga quando sussistano elementi che giustifichino gravi difficoltà.

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 - art. 13, comma 1-quater (come modificato dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228)

    Norma processuale richiamata in relazione agli obblighi di versamento da parte del ricorrente; la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore versamento a carico del ricorrente.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (massime richiamate: Cass. 1964/2023, Cass. 24227/2021, Cass. 17417/2017, Cass. 25256/2023)

    Si rileva un contrasto giurisprudenziale: un orientamento ritiene legittima la proroga anche se richiesta prima della scadenza del primo termine a causa di difficoltà oggettive di identificazione (tenendo conto dei flussi migratori), mentre altro orientamento sottolinea l'obbligo di verificare sempre la concreta prospettiva di esecuzione dell'allontanamento e la diligenza amministrativa; la Corte in questa sentenza richiama questi precedenti e applica un criterio di bilanciamento tra oneri di prova e contesto fattuale.

Massime di principio

  • L'amministrazione che richiede la proroga del trattenimento deve documentare gli sforzi compiuti per l'identificazione e per ottenere documenti di viaggio; tuttavia la valutazione giudiziale è articolata e tiene conto del contesto (durata già trascorsa, cooperazione del trattenuto, attività consolari, flussi migratori).
  • Lo straniero può contrastare la richiesta dimostrando che il ritardo è imputabile esclusivamente all'amministrazione; l'onere probatorio è quindi ripartito: documentazione dell'amministrazione e possibile prova contraria da parte dell'interessato.
  • Le richieste temporali (es. il giorno in cui è stata inviata la richiesta di identificazione) non sono di per sé decisive: il giudice valuta la complessiva situazione fattuale e organizzativa per verificare l'esistenza di 'gravi difficoltà'.
  • Per le successive proroghe il controllo giurisdizionale è più rigoroso: la misura, avendo già inciso sulla libertà personale per un certo periodo, richiede una motivazione più stringente sulla necessità della protrazione.
  • Occorre sempre accertare la concreta prospettiva di esecuzione dell'allontanamento e la diligenza amministrativa; l'assenza di una di queste condizioni può rendere illegittima la proroga, ma tale illegittimità non è automatica e dipende dall'esame complessivo degli elementi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.