Sentenza del 28/02/2017 n. 5099 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’Agenzia ha impugnato la sentenza della Commissione tributaria centrale per violazione e falsa applicazione dell’art. 48, commi 1 e 2, lett. f), del D.P.R. n. 917/1986, nel testo applicabile. Contestava che il premio di anzianità ventennale, corrisposto nel 1988 dal Consorzio regionale per la tutela, l’incremento e l’esercizio della pesca della Valle d’Aosta alla contribuente, dirigente, fosse escluso dal reddito. Secondo l’Agenzia, il premio era imponibile perché dipendente dal rapporto di lavoro e, pur non ricorrente per ciascun dipendente, non era né generale né eccezionale: spettava a chi maturava vent’anni di servizio ed era previsto contrattualmente fin dall’inizio del rapporto.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto l’unico motivo dell’Agenzia, cassato la sentenza della Commissione tributaria centrale e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, deciso nel merito rigettando il ricorso originario della contribuente per il rimborso della ritenuta IRPEF. Ha ritenuto che il premio fedeltà, erogato secondo criteri legati alla durata del rapporto e a una prassi ripetuta e consuetudinaria, costituisca un’erogazione liberale ricorrente per il datore di lavoro e concorra al reddito imponibile, anche se eccezionale e non ricorrente per ciascun beneficiario. Le spese dell’intero processo sono state compensate, in considerazione dell’epoca in cui si è formato l’orientamento giurisprudenziale rispetto allo svolgimento della vicenda, e in particolare del fatto che la Commissione tributaria centrale era stata adita nel 1994.
Norme richiamate
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 48, commi 1 e 2, lett. f), nel testo vigente ratione temporis
il cosiddetto "premio fedeltà" - erogato dal datore di lavoro ai dipendenti quando raggiungano una determinata anzianità di servizio, senza discriminazioni, sulla scorta della mera durata dei rapporti, e secondo scelte ripetute nel tempo e divenute consuetudinarie non rientra nelle previsioni del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 48, comma 2, lett. f), e, quindi, fa parte del reddito imponibile, in quanto costituisce per il datore di lavoro stesso, erogazione liberale e ricorrente (ancorchè eccezionale e non ricorrente per ciascun beneficiario)
Il premio di fedeltà collegato al raggiungimento di una determinata anzianità di servizio è imponibile quando viene erogato secondo criteri non discriminatori e una prassi ripetuta o consuetudinaria. La non ricorrenza per il singolo lavoratore non basta a escluderlo dal reddito: la ricorrenza va valutata rispetto alla condotta del datore di lavoro.
Massime di principio
- Un premio riconosciuto al raggiungimento di una soglia di anzianità di servizio, secondo criteri oggettivi e applicati nel tempo, concorre al reddito imponibile anche se ciascun dipendente può riceverlo una sola volta.
- La qualificazione di un’erogazione come non ricorrente non dipende soltanto dalla sua occasionalità per il singolo beneficiario: occorre valutare se il datore di lavoro la eroghi ripetutamente secondo una prassi o regole prestabilite.
- La previsione contrattuale del premio e il suo collegamento a un requisito di anzianità sono elementi incompatibili, nel caso considerato, con l’esclusione prevista per le erogazioni liberali eccezionali e non ricorrenti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 28 feb 2017Sentenza del 28/02/2017 n. 1712 - Comm. Trib. Prov. Milano
- Sentenza · 28 feb 2017Sentenza del 28/02/2017 n. 5078 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 28 feb 2017Sentenza del 28/02/2017 n. 5081 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 28 feb 2017Sentenza del 28/02/2017 n. 5082 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 28 feb 2017Sentenza del 28/02/2017 n. 5083 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 28 feb 2017Sentenza del 28/02/2017 n. 5097 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →