Sentenza del 11/07/2023 n. 1992 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Calabria
Imposta rateizzazione - novazione - esclusione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società impugnava il diniego di rimborso e chiedeva l'annullamento di ruoli/fermo in virtù della sospensione prevista dall'art. 1, commi 537-540, L. n. 228/2012; la questione principale era se la richiesta e l'accoglimento della rateizzazione costituissero novazione oggettiva dell'obbligazione tributaria, estinguendo il vecchio debito e creando un nuovo rapporto obbligatorio, con conseguenze sulla prescrizione e sull'an debeatur. Secondariamente si valutava la correttezza della documentazione a supporto della richiesta di annullamento (comma 538) e la legittimità della costituzione in giudizio dell'Agenzia tramite avvocato del libero foro.
La decisione
La Corte ha riformato la sentenza di appello accogliendo l'eccezione del contribuente: ha dichiarato infondata la pretesa tributaria, condannando l'Agenzia delle Entrate e l'Agente della Riscossione al pagamento delle spese dei gradi di merito (liquidate in complessivi euro 5.000,00 oltre accessori) a favore del contribuente; ha compensato le spese del giudizio di Cassazione. Sul merito la Corte ha affermato che la domanda di rateizzazione e il relativo pagamento delle rate non determinano novazione oggettiva dell'obbligazione originaria, poiché non è emerso l'animus novandi e non si è verificato un mutamento sostanziale dell'oggetto o del titolo dell'obbligazione; la rateizzazione incide solo sul tempo dell'adempimento. Quanto alla richiesta di annullamento prevista dalla L. 228/2012, la Corte ha ritenuto che la documentazione era generica e che, al momento, non era ancora maturato il termine di 220 giorni utile per l'annullamento d'ufficio in mancanza di decisione dell'ente creditore, ma, complessivamente, la pretesa tributaria è stata comunque dichiarata infondata.
Norme richiamate
Legge n. 228/2012 (art. 1, commi 537-540, in particolare commi 538 e 539)
art. 1, commi 537, 538, 539, 540
La norma disciplina la sospensione/annullamento dei ruoli e richiede documentazione specifica a supporto dell'istanza (comma 538); l'annullamento d'ufficio può scattare ove l'ente non decida entro 220 giorni, ma nel caso esaminato tale termine non era ancora maturato. La mera istanza di rateizzazione non equivale ad accettazione dell'addebito ai fini dell'annullamento automatico.
Codice civile (artt. 1230 e ss.)
La novazione oggettiva richiede animus novandi (intenzione comune di estinguere la vecchia obbligazione) e aliquid novi (mutamento sostanziale dell'oggetto o del titolo). La modifica quantitativa o il differimento del termine non sono in sé novazione.
Codice civile (art. 1231, 1988)
Richiamati in relazione alla disciplina delle obbligazioni e della loro estinzione/modifica; la giurisprudenza rileva che la semplice rateizzazione non provoca alcuna estinzione dell'obbligazione originaria.
Attribuisce al concessionario dell'esazione l'onere di chiamare in giudizio l'ente titolare del credito se ritiene di non essere legittimato passivamente; il contribuente non è obbligato a evocare entrambi.
Sentenza SS.UU. Corte di Cassazione n. 30008/2019
sentenza n. 30008 del 19.11.2019
Chiarisce i profili di rappresentanza e difesa dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: può avvalersi dell'Avvocatura dello Stato nei casi convenuti o di avvocati del libero foro negli altri casi; la costituzione tramite avvocato del libero foro è valida nei gradi di merito considerati.
art. 43, comma 4 r.d. 1611/1933; artt. 4 e 16 d.lgs. 50/2016; art. 1, comma 5 d.l. 193/2016 conv. L. 225/2016
Rilevati nel quadro delle regole sul patrocinio e sulla possibilità per l'Agenzia di scegliere tra Avvocatura dello Stato e avvocati del libero foro senza necessità di ulteriori formalità di prova in giudizio di merito.
Massime di principio
- La semplice richiesta e l'accoglimento della rateizzazione non costituiscono riconoscimento pieno della responsabilità sull'an debeatur né producono novazione: incidono solo sul tempo dell'adempimento.
- Per configurare la novazione oggettiva è necessaria la prova di animus novandi e di un mutamento sostanziale dell'oggetto o del titolo dell'obbligazione; modifiche quantitative o dilazioni sono insufficienti.
- La documentazione a supporto delle istanze di annullamento ai sensi della L. 228/2012 (comma 538) deve essere specifica e idonea a dimostrare le ragioni dell'istanza; in mancanza, l'istanza può essere respinta o ritenuta generica.
- L'annullamento automatico per mancata decisione dell'ente richiede il decorso del termine previsto (220 giorni) e quindi va valutato temporalmente rispetto alle istanze presentate e alle decisioni del concessionario.
- Il contribuente può citare in giudizio il solo Agente della Riscossione; grava sul concessionario l'onere di chiamare in causa l'ente creditore se ritiene di non essere legittimato passivamente.
- L'Agenzia delle Entrate - Riscossione può validamente costituirsi in giudizio tramite avvocato del libero foro nei casi non riservati all'Avvocatura dello Stato, senza necessità di allegare o provare il presupposto della scelta.
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