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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20504/2024 del 23/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Tribunale di Catania ha dichiarato la propria incompetenza ratione loci e ha disposto la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Ragusa. Il Procuratore di Catania ha impugnato sostenendo che la trasmissione degli atti al P.M. (anziché al giudice competente) è abnorme perché provoca la regressione del procedimento alla fase delle indagini e una stasi procedurale, dato che il P.M. investito non possiede la competenza distrettuale necessaria per compiere atti risolutivi.

La decisione

La Corte ha ritenuto sussistente il vizio di abnormità funzionale: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Ragusa per l'ulteriore corso. La motivazione si fonda sul principio che, per i reati disciplinati dall'art. 51 (comma 3-bis e 3-quinquies) cod. proc. pen., la competenza distrettuale individua l'ufficio del pubblico ministero e il giudice dell'udienza preliminare; l'invio degli atti al pubblico ministero privo di competenza distrettuale determina l'impossibilità di proseguire e una indebita regressione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 51 cod. proc. pen. (comma 3-bis e 3-quinquies)

    Per i delitti di cui al comma 3-bis la competenza distrettuale individua sia l'ufficio del pubblico ministero incaricato delle indagini sia il giudice dell'udienza preliminare; la competenza territoriale infradistrettuale rileva principalmente in fase di dibattimento. Un P.M. privo della competenza distrettuale non può adottare atti risolutivi, perciò la trasmissione degli atti a tale P.M. è viziosa e può causare stasi e regressione del procedimento.

  • art. 23, comma 8, d.l. 137/2020

    Norma richiamata per indicare che il ricorso è stato trattato con contraddittorio scritto ex art. 23 co. 8 del decreto-legge; regola modalità di trattazione del ricorso in Cassazione.

  • Giurisprudenza: Sez. 5, Sentenza n. 36023 del 15/07/2022 (Cellamaro)

    "è abnorme il provvedimento con il quale il giudice distrettuale del dibattimento - innanzi al quale il giudice dell'udienza preliminare abbia irritualmente disposto il rinvio a giudizio per un reato di cui all'art. 51, comma 3- quinquies, cod. proc. pen. commesso nel circondario di altro tribunale del medesimo distretto - dichiarando la propria incompetenza territoriale, disponga la trasmissione degli atti non al giudice competente, ma al pubblico ministero presso di esso."

    La Cassazione ha già affermato che l'invio degli atti al P.M. non competente distrettualmente è abnorme perché impedisce la prosecuzione regolare del procedimento e determina una stasi necessitante l'intervento di legittimità; il rimedio è l'annullamento e la trasmissione al giudice competente.

Massime di principio

  • Quando un giudice dichiara la propria incompetenza ratione loci deve trasmettere gli atti al giudice territorialmente competente e non al pubblico ministero locale, pena la creazione di una regressione procedurale e di una stasi del procedimento.
  • Per i reati ricompresi nell'art. 51 cod. proc. pen. (comma 3-bis/3-quinquies) la competenza distrettuale individua sia l'ufficio del P.M. che il giudice dell'udienza preliminare; la competenza infradistrettuale ha rilievo soprattutto in dibattimento.
  • La trasmissione degli atti a un P.M. privo di competenza distrettuale è vulnerabile per abnormità funzionale: impedisce atti decisori e può essere corretta solo con annullamento e trasmissione al giudice competente.
  • In situazioni analoghe verificare sempre quale sia la competenza distrettuale e, in caso di spostamento di competenza, inviare il fascicolo al giudice competente per evitare regressione o stasi procedurale.
  • Se si riceve un provvedimento giudiziario che trasferisce atti a un'autorità inquirente non competente, è proponibile impugnazione per abnormità per ottenere l'intervento rimediale della Corte di legittimità.

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