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Ordinanza

Ordinanza n. 1692/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202515246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari del 15 settembre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto prefettizio di revoca del nulla osta al lavoro, chiedendone l’annullamento e, in via cautelare, la sospensione dell’efficacia. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio l’amministrazione ha comunicato di avere annullato in autotutela il provvedimento impugnato, alla luce dell’esito di ulteriori ricorsi riguardanti l’azienda del ricorrente, e di avere adottato il 29 gennaio 2026 un nuovo provvedimento di revoca, notificato il 3 febbraio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda cautelare, ritenendo che le nuove determinazioni amministrative avessero fatto venir meno l'utilità della sospensione del provvedimento originariamente impugnato, già annullato in autotutela dall'amministrazione. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti in ragione dell'evoluzione della vicenda. L'ordinanza non decide il merito del ricorso né la legittimità del nuovo provvedimento di revoca.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito del procedimento cautelare previsto dall'art. 55 c.p.a.; la decisione è stata definita per improcedibilità a seguito dell'annullamento in autotutela dell'atto impugnato e dell'adozione di nuove determinazioni amministrative.

Massime di principio

  • La domanda cautelare diviene improcedibile quando, durante il giudizio, l'amministrazione annulla in autotutela il provvedimento impugnato e adotta nuove determinazioni incompatibili con l'utilità concreta della sospensione richiesta.
  • L'annullamento in autotutela dell'atto originariamente impugnato e l'adozione di un nuovo provvedimento non comportano, di per sé, la decisione sulla legittimità del nuovo atto, che deve essere eventualmente contestato con gli strumenti processuali previsti.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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