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Cassazione Penale, Ordinanza n. 02559/2025 del 21/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché depositato oltre il termine di quindici giorni decorrente dalla notificazione/comunicazione dell'avviso di deposito del provvedimento emesso in camera di consiglio. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (tribunale)

La controversia

Il soggetto condannato ha proposto ricorso per cassazione contro un'ordinanza del tribunale di sorveglianza di Sassari. Dal testo emerge che il giudizio di legittimità non entra nel merito del provvedimento impugnato, perché la Corte rileva d'ufficio l'inammissibilità del ricorso per tardività: il ricorso è stato depositato via PEC il 23 giugno 2024, mentre la notificazione del provvedimento impugnato era avvenuta il 7 giugno 2024 e il termine di quindici giorni per impugnare scadeva il 22 giugno 2024. La Corte richiama la disciplina dei termini di impugnazione dei provvedimenti emessi in camera di consiglio e la procedura di sorveglianza, affermando che il ricorso era fuori termine ex art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 591, comma 1, lett. c), c.p.p.

    Il ricorso per cassazione è inammissibile se proposto fuori termine.

  • art. 666 c.p.p.

    La procedura camerale in materia di sorveglianza richiama il modulo camerale ai fini del termine per impugnare.

  • art. 678, comma 1, c.p.p.

    Le decisioni della magistratura di sorveglianza rese con la procedura camerale seguono il relativo regime impugnatorio.

  • art. 585, comma 2, lett. a), c.p.p.

    Il termine per impugnare decorre dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito del provvedimento emesso in seguito a procedimento in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Per i provvedimenti della magistratura di sorveglianza adottati con procedura camerale, il termine per proporre ricorso per cassazione è di quindici giorni.
  • Il termine di impugnazione decorre dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito del provvedimento emesso in camera di consiglio.
  • Il deposito dell'impugnazione oltre il termine legale determina l'inammissibilità del ricorso senza esame del merito.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende nei casi previsti.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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