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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19099/2023 del 05/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Verdone ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Lecce che aveva rigettato la sua istanza di declaratoria di non esecutività della sentenza di condanna del 23/09/2019 o, in subordine, la restituzione del termine per proporre impugnazione. Denuncia un unico motivo: violazione di legge (art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p., in relazione all'art. 178 lett. c) c.p.p.). Sostiene che la sentenza fosse viziata da pluralità di nullità: udienze celebrate senza preventiva comunicazione del rinvio al difensore impedito; nomina di un difensore di ufficio non iscritto nell'elenco; e infine la mancata notifica della sentenza al condannato, che renderebbe nullo il provvedimento.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso. Motiva che il giudice dell'incidente di esecuzione è limitato al controllo della regolarità formale e sostanziale del titolo esecutivo e non può esaminare nullità o vizi del giudizio di cognizione anteriori alla formazione del giudicato, i quali devono essere fatti valere con i normali mezzi di impugnazione. Pertanto le censure su notifiche, assistenza difensiva e sostituzioni di difensore sono inammissibili in sede di incidente di esecuzione. Quanto alla mancata notifica della sentenza, essa non determina la nullità del provvedimento di esecuzione, ma incide solo sul termine per impugnare il provvedimento che definisce l'incidente, ai sensi dell'art. 666, comma 6, c.p.p. In conseguenza il ricorso è rigettato e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come fondamento formale del motivo di ricorso (violazione di legge) ma la Corte osserva che il vizio dedotto non è esaminabile nell'incidente di esecuzione se riguarda questioni già precluse dal giudicato.

  • art. 178 cod. proc. pen. (lett. c)

    Richiamata in relazione al motivo dedotto; la Corte non approfondisce la specifica lett. c) perché ritiene la questione inammissibile in sede di incidente di esecuzione.

  • art. 666 cod. proc. pen. (comma 2)

    La Corte indica che il Tribunale ha proceduto secondo lo schema semplificato previsto per l'incidente di esecuzione, limitando l'esame alla regolarità del titolo esecutivo.

  • art. 666 cod. proc. pen. (comma 6)

    Interpretata nel senso che la mancata notifica della sentenza non determina la nullità del provvedimento esecutivo ma incide sul termine per proporre impugnazione contro il provvedimento che definisce l'incidente.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento a seguito del rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • In un incidente di esecuzione il giudice è limitato al controllo dell'esistenza e della legittimità formale e sostanziale del titolo esecutivo; non può riesaminare nullità o vizi del giudizio di cognizione ormai divenuti irrevocabili per effetto del giudicato.
  • Le nullità o violazioni relative alle notifiche, alla regolarità delle udienze o all'assistenza difensiva devono essere dedotte con i mezzi di impugnazione ordinari e non nell'incidente di esecuzione, quando la sentenza è irrevocabile.
  • La mancata notifica della sentenza non produce automaticamente la nullità del provvedimento esecutivo: rileva ai fini del termine per proporre impugnazione contro il provvedimento che definisce l'incidente, ai sensi dell'art. 666 comma 6 c.p.p.
  • Il giudice dell'esecuzione può dichiarare inammissibili, de plano, le questioni che investono vizi del giudizio di cognizione anteriori al passaggio in giudicato.
  • Se si ritiene sussistente una nullità emersa nel processo di cognizione, è necessario utilizzare i rimedi ermeneutici e processuali appropriati (impugnazioni entro i termini o strade eccezionali previste dalla legge) prima della formazione del giudicato; una volta formatosi il giudicato, le possibilità di rimedio in sede esecutiva sono molto limitate.

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