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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36457/2026 del 16/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché il motivo era generico: riproponeva le ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice d’appello e non si confrontava con le argomentazioni della decisione impugnata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L’imputato ha proposto ricorso contro la sentenza del 3 febbraio 2026 della Corte d’appello di Catanzaro, che aveva riformato la sentenza del Tribunale di Catanzaro esclusivamente quanto alla determinazione del trattamento sanzionatorio, confermando la responsabilità per il reato di minaccia. Con l’unico motivo ha contestato la motivazione del giudizio di responsabilità, riproponendo argomenti già esaminati e respinti in appello.

Norme richiamate

  • art. 612 c.p.

    sentenza pronunciata in primo grado dal Tribunale di Catanzaro per il reato di cui all'art 612 cod.pen.

    La disposizione identifica il reato per il quale è intervenuta la condanna di primo grado; la sentenza non ne sviluppa un’interpretazione sostanziale.

Massime di principio

  • È generico il motivo di ricorso per cassazione che ripropone argomenti già esaminati e disattesi dal giudice d’appello senza correlarsi con le ragioni poste a fondamento della decisione impugnata; tale difetto comporta l’inammissibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieMinacceImpugnazioni
RamiDelitti contro la personaProcesso penale

Testo integrale

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