Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20724/2026 del 05/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputati)

La controversia

Il procedimento riguardava una vicenda complessa di presunta associazione per delinquere e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, inserita in operazioni societarie e gestionali collegate a società riconducibili al gruppo dell'imputato principale, con intervento di professionisti e di un commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Calabria. La Corte d'appello aveva: dichiarato non doversi procedere per alcuni capi nei confronti del primo ricorrente per giudicato irrevocabile e prescrizione; assolto un altro imputato da un capo perché il fatto non era più previsto dalla legge come reato e rideterminato la pena per il residuo; confermato le condanne per gli altri due; revocato alcune statuizioni civili e confermato le altre. I ricorsi denunciavano, in sintesi: per il primo ricorrente, l'erronea individuazione della competenza territoriale di Catanzaro anziché Venezia, l'erronea qualificazione dell'assetto dei fatti come associazione per delinquere e vizi sulle statuizioni civili; per il secondo, vizi di motivazione e violazione di legge sulla condanna per sottrazione fraudolenta, sostenendo che i pagamenti contestati erano dovuti e successivi alla cessione del ramo aziendale; per il terzo, assenza di atto fraudolento e di idoneità concreta degli atti di cessione, carenza dell'elemento soggettivo e mancato proscioglimento ex art. 129 c.p.p.; per il quarto, estraneità al fatto emergente dalle prove dichiarative. La Cassazione ha ritenuto assorbente il motivo sulla competenza territoriale, accogliendolo per il primo ricorrente e estendendo gli effetti favorevoli agli altri coimputati, con conseguente annullamento senza rinvio delle sentenze di merito e, per un imputato che aveva rinunciato alla prescrizione, trasmissione degli atti al pubblico ministero territorialmente competente a Venezia.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il motivo relativo alla incompetenza territoriale dell'autorità giudiziaria di Catanzaro, ritenendo competente quella di Venezia. Ha richiamato il principio secondo cui, nei reati associativi, la competenza si determina in base al luogo in cui ha sede la base organizzativa in cui si svolgono programmazione, ideazione e direzione del sodalizio; i reati fine rilevano solo in via residuale e, comunque, il primo atto di operatività del sodalizio risultava collocato a Venezia, dove era avvenuta la prima scissione societaria indicata nell'imputazione. Ha inoltre osservato che, anche volendo guardare ai reati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, la competenza andava comunque ancorata al luogo del primo atto fraudolento, che risultava ancora Venezia. Da ciò ha fatto discendere l'annullamento senza rinvio delle sentenze di primo e secondo grado per tutti i ricorrenti, con revoca delle residue statuizioni civili. Per l'imputato che aveva rinunciato alla prescrizione, ha disposto la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia per l'ulteriore corso.

Norme richiamate

  • art. 8, comma 3, c.p.p.

    nei reati permanenti o associativi, la competenza può radicarsi nel luogo in cui la struttura organizzata inizia a essere operativa, quando non sia possibile individuare diversamente il luogo di costituzione o di svolgimento della base organizzativa

  • art. 9 c.p.p.

    opera in via suppletiva solo quando non è possibile determinare il luogo rilevante per la competenza territoriale con i criteri precedenti

  • art. 649 c.p.p.

    la precedente pronuncia irrevocabile relativa a uno dei capi non incide sulla regola di competenza qui esaminata

  • art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000

    il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è qualificato come reato di pericolo eventualmente permanente; la competenza si determina sul primo atto finalizzato a eludere le pretese fiscali

  • art. 129 c.p.p.

    il richiesto proscioglimento immediato non è stato ritenuto decisivo, poiché è risultata assorbente la questione di incompetenza territoriale

  • art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000

    richiamato come reato-fine e come delitto di pericolo eventualmente permanente ai fini della competenza territoriale

  • art. 648 c.p.p.

    non citato nel testo

  • art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000

    la consumazione può protrarsi, ma il primo atto fraudolento resta decisivo per individuare il giudice territorialmente competente

Massime di principio

  • Nei reati associativi la competenza territoriale va individuata, in via principale, nel luogo in cui si trova la base organizzativa del sodalizio e in cui si svolgono programmazione, ideazione e direzione dell'attività criminosa; i reati-fine rilevano solo in via sussidiaria se consentono di ricostruire quel luogo.
  • Se il luogo di costituzione o di operatività dell'associazione risulta accertabile, non è legittimo ricorrere ai criteri suppletivi di cui all'art. 9 c.p.p. né valorizzare in modo decisivo il luogo di consumazione dei reati-fine.
  • Nel delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte la competenza per territorio si radica nel luogo del primo atto fraudolento finalizzato a eludere la pretesa fiscale, anche quando la condotta abbia una possibile dimensione permanente.
  • L'accoglimento del motivo di incompetenza territoriale, trattandosi di questione oggettiva, si estende anche ai coimputati che non abbiano dedotto lo stesso motivo o che abbiano proposto ricorsi diversi.
  • Quando viene riconosciuta l'incompetenza territoriale e i reati risultano già prescritti, la sentenza impugnata e quella di primo grado vanno annullate senza rinvio, con revoca delle statuizioni civili residue; per il solo imputato che rinunci alla prescrizione, gli atti devono essere trasmessi al giudice territorialmente competente.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaSottrazione fraudolenta al pagamento
RamiProcesso penaleReati tributari
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.