Cassazione Penale, Ordinanza n. 39463/2025 del 09/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna di merito della Corte d'appello resta quindi ferma. Nel testo sono indicati come reati oggetto della sentenza impugnata la resistenza a pubblico ufficiale e il danneggiamento.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano del 5 marzo 2025, che lo aveva condannato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Dai passaggi riportati emerge che i motivi riguardavano il giudizio di responsabilità per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La Corte di cassazione li ha ritenuti inammissibili perché, da un lato, riproducevano censure già esaminate dai giudici di merito e miravano in sostanza a ottenere una diversa valutazione delle prove e una diversa ricostruzione dei fatti; dall'altro, erano generici e non si confrontavano con la motivazione della sentenza impugnata.
Norme richiamate
Norma richiamata come base della condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Norma richiamata come base della condanna per il reato di danneggiamento.
Massime di principio
- È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre doglianze già esaminate e disattese nei gradi di merito, se non offre una critica specifica e puntuale della motivazione della sentenza impugnata.
- Non è consentito in sede di legittimità sollecitare una nuova valutazione del materiale probatorio o una diversa ricostruzione dei fatti, quando il ricorso miri sostanzialmente a un riesame del merito.
- Le censure sono inammissibili quando risultano generiche e non si confrontano effettivamente con le argomentazioni poste a base della decisione impugnata.
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