Cassazione Penale, Sentenza n. 613/2023 del 11/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la convalida dell'arresto sostenendo violazione dell'art. 382 c.p.p. per indeterminatezza del reato presupposto e carenza dello stato di flagranza. Sostenevano che gli elementi raccolti non erano idonei a ricollegare i beni rinvenuti (somme di denaro, beni fungibili) a un furto commesso immediatamente prima: mancava l'individuazione del locus commissi delicti, le intercettazioni non dimostravano che i valori trovati provenissero dal furto e non era stato dimostrato che uno degli indagati fosse in possesso del telefono ritenuto fonte delle conversazioni.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto la convalida dell'arresto corretta in termini di ragionevolezza: sulla base delle intercettazioni che documentavano un'azione predatoria e del rinvenimento sui ricorrenti di oggetti riconducibili al furto (monete d'oro, sterline, marenghi, borsa con profumi in parte utilizzati, denaro contante in valute diverse), il giudice ha ritenuto plausibile la configurazione del reato di furto in appartamento e la sussistenza dello stato di flagranza al momento dell'arresto. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Il ricorso invocava questa norma per contestare la convalida; la Corte ha ritenuto infondata la censura, precisando che la verifica di convalida è limitata a una valutazione di ragionevolezza degli elementi disponibili al momento dell'arresto e non a un esame approfondito della responsabilità penale.
art. 94 comma 1-ter disp. att. cod. proc. pen.
Norma richiamata per gli adempimenti di cancelleria successivi; citata nel dispositivo per gli adempimenti formali conseguenti alla decisione.
Massime di principio
- La convalida dell'arresto è valutata sulla base della ragionevolezza degli elementi disponibili al momento dell'arresto e non richiede prova piena della responsabilità.
- Il possesso di oggetti riconducibili alla refurtiva (monili, borsa con segni di uso, denaro in valute diverse) combinato con intercettazioni che documentano un'azione predatoria può giustificare la flagranza e la convalida dell'arresto.
- La fungibilità di alcuni beni (es. denaro) non esclude automaticamente il diritto degli investigatori di inferire la provenienza illecita quando sussistono altri indizi concordanti.
- L'assenza dell'individuazione puntuale del locus commissi delicti o la mancanza di un collegamento materiale immediato tra singolo indagato e singolo bene non preclude la convalida se il quadro indiziario complessivo è coerente e plausibile.
- Nel giudizio di convalida non si procede a una valutazione approfondita della gravità indiziaria: il giudice verifica solo la legittimità dell'operato della polizia e la configurabilità astratta del reato.
- Contestazioni fondate su ragionamenti logici alternativi (es. spiegazione diversa del possesso di un telefono o della mancata individuazione di un oggetto) devono essere valutate in sede di merito, non nella fase di convalida.
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