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Ordinanza

Ordinanza n. 425/2026 - Roma, Sezione 3Q

per l'annullamento - del provvedimento comunicato in data 02/09/2024 PI 158534-24, con cui il Responsabile Unico del Procedimento ha escluso la Società Orion S.r.l. dalla procedura aperta per il lotto 3 CIG B16B190585 per l’affidamento della fornitura chiavi in mano e con messa su strada di n. 10 automediche SW, complete di tutti elettromedicali facenti parte di una più ampia fornitura suddivisa in 3 lotti funzionali da aggiudicare secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa nel rapporto qualità prezzo rispettivamente di 70-30 nei limiti dell'importo complessivo posto a base d'asta di Euro 2.549.085,23 più iva al 22% = Euro 3.109.883,98 e di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali se e in quanto lesivi, fra cui, in particolare, le operazioni di gara della Commissione Giudicatrice comunicate in data 02/09/2024.

Giustizia amministrativa202410684

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione dalla procedura aperta per il lotto 3 relativo alla fornitura di dieci automediche complete di apparecchiature elettromedicali, nonché gli atti di gara connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Responsabile unico del procedimento l’ha esclusa dalla procedura aperta, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, relativa al lotto 3 della fornitura di dieci automediche complete di elettromedicali. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso e nei motivi aggiunti. Il TAR, ai fini della calendarizzazione della trattazione nel merito, ha ritenuto necessario acquisire dalla ricorrente una dichiarazione sulla perdurante sussistenza dell’interesse alla decisione oppure sulla sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR non decide il merito dell’impugnazione. Dispone un incombente istruttorio, ordinando alla ricorrente di dichiarare, entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, se permane l’interesse alla trattazione nel merito oppure se è sopravvenuta una carenza di interesse. Il giudice avverte che, in caso di mancato riscontro nel termine, potrà dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse con decreto presidenziale decisorio. L’ordinanza richiama il principio secondo cui l’inerzia della parte previamente compulsata può costituire elemento decisivo per desumere il venir meno dell’interesse a ricorrere; precisa inoltre che anche una mera dichiarazione di permanenza dell’interesse, priva di elementi diversi e ulteriori, può essere valutata insieme agli altri elementi processuali ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a. Ordina alla segreteria di comunicare l’ordinanza alle parti costituite e all’amministrazione evocata in giudizio.

Norme richiamate

  • art. 63 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori disposti dal giudice.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Richiamato per la valutazione del comportamento processuale e degli elementi acquisiti ai fini della decisione.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato insieme all’art. 63 c.p.a. nell’ambito dell’attività istruttoria del giudice.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Richiamato per la possibilità di desumere la sopravvenuta carenza di interesse dal comportamento processuale della parte.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ordina alla parte ricorrente di dichiarare se permane l’interesse alla decisione e la parte rimane inerte, tale comportamento processuale può essere valutato come manifestazione implicita ma inequivoca del disinteresse attuale alla controversia e può fondare la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La mera dichiarazione di permanenza dell’interesse alla decisione, se non accompagnata dall’indicazione di elementi diversi e ulteriori, può essere valutata dal giudice, insieme agli altri elementi processuali, ai fini dell’accertamento della sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaEstinzione, perenzione e improcedibilitàIstruttoria processuale
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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