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Ordinanza

Ordinanza n. 2652/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202604700

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Toscana che aveva respinto il ricorso contro l'ingiunzione di demolizione e rimessa in pristino di opere eseguite in assenza di permesso di costruire

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto appello contro la sentenza del TAR Toscana n. 454/2026 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione cautelare della sentenza, che aveva respinto il ricorso avverso l'ordinanza dirigenziale comunale avente a oggetto l'ingiunzione di demolizione e la rimessa in pristino di opere eseguite in assenza di permesso di costruire. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi d'appello, limitandosi a riferire che le censure dedotte non risultano idonee a superare la valutazione negativa del primo giudice. Il Collegio ha valorizzato, in particolare, la presenza del vincolo paesaggistico e l'assenza di nulla osta demaniale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 98 c.p.a., ritenendo insussistenti indizi di fondatezza dell'appello. In via sommaria, il Collegio ha considerato decisiva la presenza del vincolo paesaggistico e l'assenza del nulla osta demaniale: tali circostanze renderebbero inevitabile l'ordine di demolizione, indipendentemente dalla consistenza e dalla natura degli abusi contestati, come già correttamente rilevato dal TAR. La sentenza di primo grado non è stata riformata nella presente fase cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Visto l’art. 98 cod. proc. amm.

    La disposizione è richiamata quale base della domanda cautelare in appello; l'istanza di sospensione è stata respinta perché l'appello non presentava, nei limiti della cognizione cautelare, indizi di fondatezza.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione della sentenza presuppone che l'impugnazione presenti, almeno sommariamente, indizi di fondatezza; la misura può essere negata quando le censure non risultino idonee a superare la valutazione negativa compiuta dal giudice di primo grado.
  • La presenza di un vincolo paesaggistico e l'assenza del nulla osta demaniale possono costituire, nella valutazione cautelare, elementi decisivi per ritenere inevitabile un ordine di demolizione relativo a opere eseguite senza permesso di costruire, indipendentemente dalla consistenza e dalla natura degli abusi contestati.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniVincoli e piani paesaggisticiTutela cautelare
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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