Sentenza del 18/03/2015 n. 5406 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
ATER ha impugnato il silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate sull'istanza di rimborso dell'imposta di registro, ritenuta versata in eccesso per il rinnovo di 2.202 contratti di locazione relativi ad alloggi di edilizia sovvenzionata. Sosteneva che tali rapporti non avessero una durata determinata, ma fossero collegati alla permanenza dell'assegnazione dell'alloggio. Di conseguenza, chiedeva l'applicazione dell'imposta di registro con il criterio annuale previsto per rapporti di durata indeterminata, anziché del regime ordinario delle locazioni pluriennali. ATER contestava inoltre l'interpretazione dei contratti operata dalla Commissione tributaria regionale e deduceva violazione delle norme sull'interpretazione contrattuale e un vizio di motivazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la distinzione tra la fase amministrativa di assegnazione dell'alloggio e la successiva fase contrattuale di locazione, avente natura privatistica. Poiché il rapporto tra ente gestore e assegnatario costituisce un contratto di locazione e non una concessione amministrativa, esso è soggetto all'imposta di registro secondo le pattuizioni contrattuali. La Corte ha inoltre rilevato che la normativa statale e regionale non stabilisce espressamente una durata diversa né impone automaticamente clausole sostitutive; il collegamento con la permanenza dell'assegnazione è già assicurato dal rinnovo tacito previsto nei contratti. Le censure sull'interpretazione contrattuale sono state giudicate infondate anche perché ATER non aveva indicato concretamente quali criteri ermeneutici fossero stati violati né aveva trascritto il contratto tipo. Non è stata disposta la condanna alle spese, poiché l'Agenzia delle Entrate non ha svolto attività difensiva nel giudizio di cassazione.
Norme richiamate
D.P.R. n. 131 del 1986, Testo unico dell'imposta di registro
L'imposta di registro sulle locazioni deve essere determinata in base alla natura e alla durata del rapporto risultanti dal contratto. Le locazioni degli alloggi di edilizia sovvenzionata, in quanto rapporti privatistici, non sono esenti dall'imposta.
La normativa statale in materia di edilizia economica e popolare non fissa espressamente una durata contrattuale tale da imporre la sostituzione automatica delle clausole contenute nei contratti di locazione.
Legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 75 del 1982
La disciplina regionale dell'edilizia sovvenzionata non determina, secondo la Corte, una durata contrattuale incompatibile con quella prevista nei contratti stipulati dall'ATER né comporta automaticamente l'inserimento di clausole diverse.
Articoli 1339 e 1419, comma 2, del codice civile
La sostituzione automatica delle clausole contrattuali può operare solo quando una norma imperativa imponga una determinata disciplina. Nel caso esaminato non è stata individuata una norma che imponesse una durata contrattuale diversa.
Articoli 1362 e 1363 del codice civile
Chi denuncia la violazione dei criteri di interpretazione del contratto deve indicare specificamente quali criteri siano stati violati e in che modo il giudice se ne sia discostato; non è sufficiente proporre una diversa interpretazione più favorevole.
Articolo 10 del D.P.R. n. 1035 del 1972
È richiamato nell'ambito della disciplina dell'edilizia economica e popolare, senza che la Corte ne ricavi una regola capace di modificare automaticamente la durata prevista nei contratti di locazione.
Corte costituzionale, sentenza n. 193 del 1976
Il precedente è stato invocato da ATER per sostenere il collegamento tra durata della locazione e permanenza dell'assegnazione, ma la Corte di cassazione ha ritenuto che tale collegamento fosse già assicurato dal rinnovo tacito contrattualmente previsto.
Massime di principio
- Nell'edilizia residenziale pubblica occorre distinguere la fase amministrativa di assegnazione dell'alloggio dalla successiva locazione: quest'ultima, di regola, ha natura privatistica e fiscale.
- Ai fini dell'imposta di registro, la durata del rapporto va normalmente ricavata dalle clausole del contratto, salvo che una norma imperativa stabilisca espressamente una disciplina diversa.
- Il fatto che la locazione sia collegata alla permanenza dei requisiti o dell'assegnazione non trasforma automaticamente il contratto in un rapporto di durata indeterminata né rende irrilevante la durata formalmente pattuita.
- La presenza di un rinnovo tacito può essere sufficiente ad assicurare la continuità del rapporto con l'assegnazione, senza necessità di sostituire giudizialmente la clausola sulla durata.
- Per contestare in cassazione l'interpretazione di un contratto è necessario indicare puntualmente le clausole rilevanti, i criteri ermeneutici violati e il concreto errore commesso dal giudice; una diversa lettura del contratto non è sufficiente.
- Un ente pubblico che chieda il rimborso di imposte sostenendo l'applicazione di un regime speciale deve dimostrare l'esistenza di una disposizione normativa imperativa che imponga tale regime, non potendo fondarsi soltanto sulla natura pubblica dell'attività svolta.
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