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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 438/2022 del 11/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Steccato era stato sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di concorso in furto pluriaggravato di autovettura. La misura era stata disposta in base alle dichiarazioni del denunciante FORESTA Michele e del teste oculare DI BELLA, che avevano descritto l'inseguimento di un camion guidato da STECCATO e il successivo ribaltamento, durante il quale una persona con volto coperto sarebbe salita sull'auto rubata e si fosse allontanata. Il difensore di STECCATO ha proposto ricorso alla Corte di cassazione con due motivi: (1) violazione e falsa applicazione dell'art. 391, commi 1 e 3, c.p.p., perché l'udienza di convalida dell'arresto si sarebbe tenuta senza la partecipazione dell'arrestato; (2) vizio della motivazione rispetto alla ricostruzione dei fatti, ritenuta contrastante con le dichiarazioni dei testi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che l'assenza dell'arrestato all'udienza impedisca la convalida, richiamando l'art. 391 c.3 c.p.p. e la giurisprudenza che ammette la convalida anche in assenza dell'arrestato quando questi non ha potuto o si è rifiutato di comparire, con l'obbligo comunque di sentire il difensore. Sul secondo motivo ha ritenuto manifestamente infondato il vizio di motivazione: la motivazione del giudice di merito è stata considerata congrua, logica e non contraddittoria e, nei limiti del sindacato di legittimità sulle misure cautelari, la Cassazione non ha potuto rivedere una diversa valutazione delle circostanze già esaminate dal giudice di merito. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 391, commi 1 e 3 cod. proc. pen.

    art. 391, comma 3, secondo periodo: "il giudice procede all'interrogatorio dell'arrestato o del fermato, salvo che questi non abbia potuto o si sia rifiutato di comparire; sente in ogni caso il suo difensore."

    Il giudice può procedere alla convalida dell'arresto anche in assenza fisica dell'arrestato quando questi non ha potuto o si è rifiutato di comparire; comunque deve essere sentito il difensore.

  • art. 558 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla giurisprudenza: il legittimo impedimento dell'arrestato non è ostativo alla richiesta di convalida con giudizio direttissimo ai sensi dell'art. 558 c.p.p.

  • Corte Costituzionale, n. 186/2000

    Richiamata in relazione alla valutazione dell'eventuale assenza di colpa del ricorrente; non impedisce però la condanna alle spese processuali e alla somma alla Cassa delle ammende quando il ricorso è inammissibile.

Massime di principio

  • La convalida dell'arresto può legittimamente avvenire anche se l'arrestato non è presente all'udienza, purché l'assenza sia dovuta a impossibilità o rifiuto e sia stato sentito il difensore; l'assenza ingiustificata non impedisce automaticamente la convalida.
  • I ricorsi per vizio di motivazione contro misure cautelari personali sono valutati dalla Corte di cassazione entro limiti rigidi: è consentita la verifica dell'adeguatezza logica e giuridica della motivazione, ma non il riesame libero delle prove o la riformulazione di una diversa valutazione degli elementi probatori già esaminati dal giudice di merito.
  • Contestare la regolarità formale dell'udienza di convalida (es. assenza dell'arrestato) richiede dimostrare l'effettiva violazione di norme inderogabili; la mera assenza non è sufficiente se l'art. 391 c.p.p. è correttamente applicato.
  • Chi propone ricorso deve considerare il rischio di inammissibilità e le sanzioni economiche (spese processuali e somme alla Cassa delle ammende) se il ricorso viene dichiarato manifestamente infondato; occorre quindi privilegiare motivi substanziali e prospettare vizi procedurali chiari e rilevanti.
  • In situazioni analoghe è strategico far partecipare attivamente il difensore all'udienza di convalida e documentare eventuali impedimenti legittimi alla presenza dell'arrestato per prevenire future censure procedurali.

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