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Sentenza

Sentenza n. 524/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500582

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Locri che aveva riconosciuto il diritto all’accredito della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Locri, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio previsto dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 per le annualità indicate nella pronuncia, oltre interessi o rivalutazione ai sensi dell’art. 22, comma 36, della legge n. 724/1994. Il ricorrente ha dedotto e documentato che la sentenza era stata notificata all’amministrazione, era passata in giudicato e che, prima della proposizione del ricorso, era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996. L’amministrazione si è costituita con memoria di mera forma. Successivamente, il ricorrente ha chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, producendo una nota ministeriale attestante che Sogei S.p.A., gestore del servizio Carta del docente, aveva accreditato nel borsellino elettronico l’importo riconosciuto dalla sentenza, mediante voucher.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo documentata l’effettiva soddisfazione del credito oggetto della domanda di ottemperanza. Il Collegio ha tuttavia posto le spese a carico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché l’amministrazione aveva dato esecuzione alla sentenza con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notifica del ricorso. Le spese sono state liquidate in 250 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    beneficio di cui all’art. 1, comma 121, L. n. 107/2015 (c.d. “carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente”)

    La disposizione costituisce il fondamento del diritto al beneficio economico riconosciuto dalla sentenza del giudice ordinario e successivamente accreditato dall’amministrazione.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994

    La norma è richiamata quale base per il riconoscimento di interessi o rivalutazione dalla data in cui il diritto all’accredito è sorto fino alla concreta attribuzione.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    termine dilatorio di 120 giorni

    Il ricorso per l’ottemperanza è stato proposto dopo la notificazione della sentenza all’amministrazione e il decorso del termine dilatorio previsto per l’esecuzione dei provvedimenti nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il provvedimento giudiziale e il ricorrente ottiene la concreta soddisfazione della pretesa, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude necessariamente la condanna dell’amministrazione alle spese: se l’adempimento è intervenuto soltanto dopo la notifica del ricorso e con ingiustificato ritardo, le spese possono essere poste a carico dell’amministrazione secondo il criterio della soccombenza.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l’effettiva soddisfazione della pretesa deve risultare da documentazione idonea, quale una comunicazione dell’amministrazione attestante l’avvenuto accredito del beneficio riconosciuto dal provvedimento giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeSpese di lite
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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