Cassazione Penale, Sentenza n. 19308/2023 del 08/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa corte ha ritenuto il primo motivo fondato in modo assorbente: il verbale di remissione di querela, recante l'accettazione del querelato e la dichiarazione dell'avvocato munita di procura speciale, prova l'estinzione dei reati. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio poiché i reati risultano estinti per remissione di querela. Nonostante l'annullamento, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Chaoub Younes ha impugnato la sentenza del Tribunale di Modena che lo aveva condannato per i reati di percosse e minaccia. Nel gravame il primo motivo contestato ha invocato l'estinzione dei reati per sopravvenuta remissione della querela, allegando il verbale di remissione con la contestuale accettazione del querelato e la dichiarazione resa dall'avvocato Francesca Cavoli in nome e per conto della persona offesa Riccardo Giacobazzi, munita di procura speciale ai sensi dell'art. 340 c.p.p.
Norme richiamate
La corte ha ritenuto valida la remissione di querela resa per mezzo di un difensore munito di procura speciale ai sensi dell'art. 340 c.p.p., e quindi efficace a estinguere i reati contestati.
Massime di principio
- La remissione di querela, se valida e documentata, estingue i reati perseguibili a querela e comporta l'annullamento delle sentenze di condanna relative.
- La remissione effettuata tramite rappresentante (avvocato) è valida se il rappresentante è munito di procura speciale e la dichiarazione è formalmente documentata (es. verbale redatto dalla polizia giudiziaria presso la Procura).
- La cessazione del reato per remissione può essere rilevata in sede di impugnazione e determinare l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
- L'estinzione del reato non esclude la possibilità che il giudice disponga la condanna alle spese processuali a carico dell'imputato, salvo diversa determinazione delle parti.
- Per rendere efficace la remissione in situazioni analoghe è consigliabile conservare documentazione ufficiale (verbali, procura speciale) che attesti la legittimazione del rappresentante e la volontà della persona offesa.
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