Cassazione Penale, Sentenza n. 1057/2022 del 13/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte di Appello che aveva confermato la responsabilità per tentato furto pluriaggravato di gasolio sottratto da mezzi adibiti alla raccolta rifiuti. Il ricorrente contestava l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 7-bis c.p., sostenendo che: 1) il gasolio era sottratto da un mezzo parcheggiato; 2) il carburante non costituisce parte integrante dell'infrastruttura; 3) non sussiste un nesso funzionale fra il gasolio e l'erogazione del servizio pubblico, ma solo un vincolo occasionale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui l'aggravante dell'art. 625 n. 7-bis richiede due requisiti: a) il soggetto passivo del furto deve essere un soggetto pubblico o un privato che gestisce un servizio pubblico in regime concessorio; b) deve esistere un nesso funzionale fra la cosa sottratta e l'erogazione del servizio, ossia la cosa deve essere parte integrante o comunque funzionale all'infrastruttura destinata al servizio. Nel caso di specie il gasolio va considerato dotazione e parte integrante del veicolo destinato alla raccolta dei rifiuti e la sua sottrazione idonea a pregiudicare il regolare svolgimento del servizio. Il ricorso pertanto è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 625 cod. pen., comma 1, n. 7-bis
L'aggravante si applica quando il soggetto passivo è pubblico o un privato che gestisce un servizio pubblico in regime concessorio e quando sussiste un nesso funzionale tra la cosa sottratta e l'erogazione del servizio pubblico: la cosa deve essere parte integrante o funzionale dell'infrastruttura destinata al servizio.
Giurisprudenza citata - Sez. 5, Sentenza n. 40027 del 18/06/2019 (Rv. 277602)
Precisazione sul doppio requisito dell'aggravante e sul significato di nesso funzionale; esempio negativo su rame sottratto da centro sportivo in abbandono, dove non fu riconosciuto il nesso funzionale necessario.
Giurisprudenza citata - Sez. IV, Sentenza n. 17121/2020 (Rv. 279243)
Affermata la nozione secondo cui il carburante può essere considerato dotazione e parte integrante del veicolo, pertanto potenzialmente soggetto al nesso funzionale con il servizio pubblico erogato dal veicolo stesso.
Massime di principio
- L'aggravante dell'art. 625, n. 7-bis C.P. richiede sempre due condizioni cumulative: il soggetto passivo deve essere pubblico o gestore di un servizio pubblico in concessione; la cosa sottratta deve avere un nesso funzionale con l'erogazione del servizio pubblico e far parte dell'infrastruttura/dotazione destinata a tale servizio.
- Il fatto che il bene sia sottratto da un mezzo parcheggiato non esclude di per sé l'aggravante: rileva la funzione del bene rispetto al servizio (es. carburante come dotazione indispensabile del mezzo).
- Non basta un collegamento occasionale o indiretto tra la cosa e il servizio: occorre dimostrare che la sottrazione è idonea a pregiudicare il buon andamento o la operatività dell'infrastruttura/servizio.
- Il carburante destinato ad automezzi che svolgono servizio pubblico può essere qualificato come parte integrante della dotazione funzionale al servizio e quindi integrare il nesso funzionale richiesto dall'aggravante.
- In situazioni simili valutare documentazione e prova del rapporto contrattuale/di gestione del servizio (pubblico o in concessione) e l'effettiva destinazione d'uso del bene sottratto: questi elementi sono decisivi per la configurabilità dell'aggravante.
- La difesa dovrebbe mirare a dimostrare l'assenza del requisito soggettivo (il soggetto offeso non gestisce un servizio pubblico) oppure l'assenza del nesso funzionale (il bene non è parte integrante o non idoneo a pregiudicare l'erogazione del servizio).
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