Cassazione Civile, Ordinanza n. 15664/2026 del 22/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte non ha esaminato il merito dei motivi di ricorso né ha definito la controversia sostanziale, ma ha soltanto disposto la riunione del presente giudizio a quello già iscritto al n. 15280/2023, perché entrambi i ricorsi avevano ad oggetto la medesima sentenza della Corte d'appello di Potenza n. 272/2023. Dal testo non emerge una decisione finale sul merito del ricorso, né sull'accoglimento o rigetto dei motivi.
Esito
Favorevole al resistente (associazione e ente locale)
La controversia
L'Istituto Comprensivo ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Potenza n. 272/2023, articolando due motivi. Dal testo disponibile non emerge il contenuto sostanziale della controversia decisa in appello; risulta però che contro la medesima sentenza era già pendente un separato ricorso promosso dal Comune di Montalbano Jonico, relativo alle stesse parti e allo stesso provvedimento impugnato. La Corte di cassazione ha quindi rilevato la pendenza di due ricorsi autonomi contro la medesima sentenza d'appello e, richiamando l'art. 335 c.p.c., ha disposto la riunione dei giudizi.
Norme richiamate
In presenza di più ricorsi proposti contro la medesima sentenza, la Corte dispone la riunione dei giudizi.
Massime di principio
- Quando avverso la stessa sentenza d'appello pendono più ricorsi per cassazione, la Corte può e deve disporne la riunione per ragioni di concentrazione e unitarietà della decisione.
- La riunione ex art. 335 c.p.c. presuppone l'identità del provvedimento impugnato, anche se i ricorsi siano stati proposti da soggetti diversi e con distinti atti di impugnazione.
- In un provvedimento limitato alla riunione dei ricorsi, la Corte non si pronuncia sui motivi di impugnazione e non definisce il merito della controversia.
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