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Cassazione Penale, Ordinanza n. 12876/2025 del 03/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Palermo, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla determinazione della pena, ritenuta superiore al minimo edittale, e alla mancata concessione delle attenuanti generiche. In sostanza, contestava la congruità del trattamento sanzionatorio e il diniego del beneficio, chiedendo una nuova valutazione della pena inflitta.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le censure investissero un apprezzamento di merito non sindacabile in sede di legittimità, poiché la pena era stata determinata con motivazione sufficiente e non arbitraria e la Corte territoriale aveva giustificato il diniego delle attenuanti generiche con riferimento alla mancanza di elementi favorevoli alla mitigazione. L'imputato è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 133 c.p.

    Gli elementi indicati dalla norma sono considerati impliciti nella valutazione di adeguatezza della pena quando questa sia irrogata in misura non significativamente superiore al minimo edittale; non è richiesta una motivazione rafforzata salvo scostamenti rilevanti dal minimo.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentita una rivalutazione della congruità della pena quando la determinazione sanzionatoria sia sorretta da motivazione sufficiente e non presenti illogicità manifeste o arbitrarietà.
  • La motivazione sulla pena non deve essere analitica rispetto a tutti i parametri di legge: la determinazione del trattamento sanzionatorio è il risultato di una valutazione complessiva e, se la pena è contenuta al di sotto o poco sopra la media edittale, può bastare il richiamo al criterio di adeguatezza.
  • La motivazione del diniego delle attenuanti generiche è sufficiente quando il giudice faccia congruo riferimento alla mancanza di elementi positivi idonei a giustificare la mitigazione della pena.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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