Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 900/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda) n. 01671/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601359

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Toscana che aveva respinto il ricorso contro il divieto di somministrazione di alimenti e bevande nel pieno centro storico di Firenze, in Piazza Duomo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto appello contro la sentenza del TAR Toscana n. 1671/2025 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione della sua efficacia. La controversia riguarda il divieto comunale di somministrazione di alimenti e bevande nel pieno centro storico di Firenze, in Piazza Duomo. Il testo non specifica gli articolati motivi di appello, limitandosi a riferire che la difesa appellante ha sollevato delicate questioni.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare di sospensione della sentenza appellata. Ha ritenuto che le delicate questioni prospettate dall'appellante richiedessero gli opportuni approfondimenti nella fase di merito, già fissata con la massima sollecitudine possibile per il 2 luglio 2026. Non è stata quindi formulata, in questa fase, una valutazione definitiva sulla legittimità del divieto. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare incidentale in appello; il testo non esplicita ulteriormente l'interpretazione applicata.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte in appello cautelare presentano profili delicati che richiedono approfondimenti incompatibili con la cognizione sommaria, il giudice può respingere l'istanza cautelare e riservare ogni valutazione alla fase di merito, soprattutto quando quest'ultima sia stata fissata in tempi ravvicinati.
  • La fissazione sollecita dell'udienza di merito può costituire una ragione per non accordare la sospensione cautelare della sentenza impugnata, senza che ciò comporti una decisione definitiva sulla fondatezza dell'appello.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneTutela cautelareAppello
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.