Cassazione Penale, Sentenza n. 23120/2022 del 14/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Indovina era imputato per omicidio colposo aggravato per violazione delle norme sulla circolazione stradale in relazione al sinistro del 20/02/2015: alla guida di una Renault Clio avrebbe effettuato una svolta a sinistra per entrare nel cancello della propria abitazione senza accorgersi del sopraggiungere del ciclomotore condotto da Francesco N'eli, con cui collideva causando la morte della vittima. Il ricorrente ha impugnato in Cassazione sostenendo: 1) vizio di motivazione circa l'ordine delle manovre, deducendo che il sorpasso del ciclomotore fosse iniziato prima della svolta dell'auto e richiamando i rilievi dei Carabinieri; 2) vizio di motivazione sul trattamento della pena per non avere adeguatamente considerato la colposa condotta della vittima e chiedendo la rideterminazione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché la Corte territoriale aveva valutato correttamente le risultanze investigative e la dinamica sulla base della posizione dell'urto e dei danni, concludendo che la svolta era stata eseguita lentamente e non completata quando avvenne l'impatto. Ha ritenuto infondato anche il secondo motivo, ritenendo che la Corte d'appello avesse dato motivata esclusione del concorso di colpa della vittima e avesse compiuto una ponderata valutazione del trattamento sanzionatorio. Per l'inammissibilità del ricorso è stata disposta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
omicidio colposo (art. 589 c.p.)
La fattispecie è stata qualificata come omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme della circolazione; la Corte ha confermato la responsabilità penale sulla base della ricostruzione fattuale delle manovre e del nesso causale tra condotta e morte
norme sulla disciplina della circolazione stradale
Le violazioni delle norme stradali sono state ritenute aggravanti e parte integrante della valutazione della colpa; la Corte territoriale ha valutato la dinamica in relazione alle regole della circolazione
Corte costituzionale, sent. n. 186/2000
Riferimento impiegato per affermare che, non riscontrandosi assenza di colpa nella determinazione della causa dell'inammissibilità, spetta la condanna alle spese e la sanzione pecuniaria a carico del ricorrente
Massime di principio
- La Corte di legittimità non riforma valutazioni di merito fondate su apprezzamenti probatori logici e motivati: le censure sulla ricostruzione fattuale devono dimostrare illogicità, contraddittorietà o carenza di istruttoria, non semplici divergenze valutative
- In incidenti stradali la prova della dinamica passa anche da elementi materiali come il punto d'urto e i danni alle parti dei veicoli; tali indizi possono smentire dichiarazioni apparentemente favorevoli all'imputato
- Per ottenere la riduzione della pena per concorso di colpa della vittima è necessario che la difesa dimostri compiutamente il contributo causale della condotta altrui; valutazioni generiche non sono sufficienti in sede di legittimità
- La documentazione raccolta dai soccorritori e dalle forze dell'ordine sul luogo del sinistro è rilevante e deve essere presa in considerazione dai giudici; contestarla richiede specifici elementi probatori contrari
- Se il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile e non è ravvisabile l'assenza di colpa nella sua inammissibilità, il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria in favore della cassa delle ammende
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