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Ordinanza

Ordinanza n. 1603/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202602633

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia che aveva accolto il ricorso contro l'ordine comunale di rimuovere una recinzione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (proprietario)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha appellato la sentenza del TAR Friuli Venezia Giulia chiedendone, in via incidentale, la sospensione dell'efficacia. La controversia riguarda la legittimità dell'ordine amministrativo di rimuovere una recinzione. In sede cautelare il Comune ha sostenuto che la porzione di terreno interessata dalla recinzione rientrasse nel sedime stradale e che la recinzione pregiudicasse il pubblico transito sulla via Solve. Il giudice ha esaminato anche il profilo della giurisdizione, rilevando che la causa concerne la legittimità di un provvedimento amministrativo.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che le fotografie depositate in giudizio non corroborano l'assunto del Comune secondo cui l'area recintata farebbe parte del sedime stradale. Quanto al periculum in mora, dagli atti, e in particolare dalle medesime fotografie, non emerge che la recinzione pregiudichi il pubblico transito sulla via Solve. Sono quindi risultati insussistenti i presupposti per sospendere l'efficacia della sentenza appellata ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione delle peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è accolta se sussistono i presupposti cautelari.

    La sospensione dell'efficacia della sentenza appellata richiede, nella cognizione sommaria propria della fase cautelare, sia un apprezzabile fumus boni iuris sia un idoneo periculum in mora; nel caso concreto entrambi sono stati ritenuti insussistenti.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata presuppone la sussistenza congiunta del fumus boni iuris e del periculum in mora.
  • Il fumus boni iuris può essere negato quando gli elementi documentali prodotti dall'amministrazione, comprese le fotografie, non corroborano la ricostruzione fattuale posta a fondamento dell'atto amministrativo o dell'appello.
  • Il periculum in mora non sussiste quando dagli atti di causa non emerge un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'esecuzione della sentenza o dalla permanenza della situazione controversa.
  • La controversia sulla legittimità di un ordine amministrativo di rimozione di una recinzione appartiene alla giurisdizione amministrativa, anche quando la contestazione investe l'inclusione dell'area nel sedime stradale.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareRiparto di giurisdizioneOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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