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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35602/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (autorità richiedente)

La controversia

La Corte di appello di Milano ha disposto la consegna dell'interessato alla Autorità Giudiziaria dei Paesi Bassi in esecuzione di un mandato di arresto europeo processuale emesso dal Giudice del Tribunale di Amsterdam per i reati di estorsione e rapina. L'indagato ha proposto ricorso per cassazione deducendo mancanza, contraddittorietà e illogicità della motivazione della sentenza di consegna. La Corte di cassazione ha però rilevato d'ufficio che il ricorso era tardivo, perché l'art. 22 della legge n. 69 del 2005, come modificato dal d.lgs. n. 10 del 2021, prevede un termine di cinque giorni per impugnare i provvedimenti sulla consegna in materia di mandato di arresto europeo. Poiché la sentenza d'appello era stata letta e depositata il 12 settembre 2025 e il ricorso era stato depositato il 23 settembre 2025, l'impugnazione risultava oltre termine.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso con procedura semplificata e de plano, ritenendolo tardivo rispetto al termine di cinque giorni previsto per il ricorso per cassazione avverso i provvedimenti che decidono sulla consegna in materia di mandato di arresto europeo. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, disponendo inoltre alla cancelleria gli adempimenti comunicativi previsti dall'art. 22, comma 5, della legge n. 69 del 2005.

Norme richiamate

  • art. 610 cod. proc. pen.

    Consente la declaratoria di inammissibilità con procedura semplificata e senza formalità quando il ricorso è manifestamente non scrutinabile, come nel caso di tardività dell'impugnazione.

  • art. 22 legge 22 aprile 2005, n. 69

    Prevede il termine per proporre ricorso per cassazione avverso i provvedimenti che decidono sulla consegna in materia di mandato di arresto europeo; nel testo applicato dalla Corte il termine è di cinque giorni.

  • art. 18 d.lgs. 2 febbraio 2021, n. 10

    Ha modificato l'art. 22 della legge n. 69 del 2005 riducendo a cinque giorni il termine per il ricorso per cassazione nei procedimenti di consegna.

  • legge 4 ottobre 2019, n. 117

    Richiamata come legge delega coerente con la modifica normativa volta ad adeguare l'ordinamento interno alla disciplina europea del mandato di arresto europeo.

  • decisione quadro 2002/584/GAI

    "deve essere trattato ed eseguito con la massima urgenza"

    La Corte la richiama per ribadire che la disciplina del mandato di arresto europeo impone trattazione ed esecuzione con massima urgenza, a sostegno della riduzione del termine d'impugnazione.

  • art. 17, punto 1, decisione quadro 2002/584/GAI

    Fondamento eurounitario del principio di massima urgenza nella procedura di mandato di arresto europeo.

  • art. 22, comma 5, legge n. 69 del 2005

    Prevede gli adempimenti comunicativi demandati alla cancelleria dopo la decisione sulla impugnazione in materia di consegna.

Massime di principio

  • Nel procedimento relativo al mandato di arresto europeo, il ricorso per cassazione contro la decisione sulla consegna deve essere proposto nel termine speciale di cinque giorni previsto dall'art. 22 della legge n. 69 del 2005, come modificato dal d.lgs. n. 10 del 2021.
  • La tardività del ricorso in materia di consegna comporta la declaratoria di inammissibilità, anche con procedimento de plano ai sensi dell'art. 610 c.p.p., senza necessità di esame dei motivi di merito.
  • Il regime del mandato di arresto europeo è ispirato a esigenze di massima urgenza, coerenti con la decisione quadro 2002/584/GAI, e ciò giustifica una disciplina processuale accelerata delle impugnazioni.
  • Quando il ricorso è inammissibile per tardività, segue la condanna del ricorrente alle spese processuali e, nei casi previsti, al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

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