Cassazione Civile, Ordinanza n. 17985/2025 del 02/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La lite nasce da una domanda di risarcimento proposta da due proprietari di un fabbricato contro un comune, per i danni asseritamente subiti a causa della tracimazione della rete fognaria comunale. Il Tribunale ordinario adito in primo grado aveva dichiarato il proprio difetto di giurisdizione in favore del Tribunale regionale delle acque pubbliche. Riassunto il giudizio davanti a quest'ultimo, il giudice specializzato ha sollevato d'ufficio regolamento di competenza ex art. 45 c.p.c., ritenendo erronea l'attribuzione della controversia al giudice ordinario e sostenendo che la questione sarebbe governata dalle regole sulle acque pubbliche. Il ricorso d'ufficio è stato però formulato dopo una lunga sequenza di udienze e rinvii, e la Corte ha rilevato sia la tardività della proposizione rispetto alla prima udienza utile, sia l'assenza dei presupposti per il regolamento d'ufficio, perché la controversia non era stata ricondotta a un vero conflitto sulla competenza per materia o per territorio inderogabile tra giudici diversi, ma solo a una pretesa erroneità della declinatoria del primo giudice senza indicazione di un giudice diverso effettivamente competente per materia.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza di regolamento di competenza d'ufficio. Ha ritenuto che il conflitto fosse stato sollevato oltre il termine della prima udienza di trattazione utile, senza valida riserva espressa del potere di proporlo, e comunque che mancassero i presupposti sostanziali dell'art. 45 c.p.c., poiché il giudice ad quem non aveva indicato un diverso giudice competente per materia o per territorio inderogabile, ma avrebbe finito per spostare la causa solo per criteri di valore, operazione non consentita. È stata quindi confermata la permanenza della causa davanti al Tribunale regionale delle acque pubbliche, con termine per la riassunzione dinanzi a quest'ultimo. Nessuna statuizione sulle spese.
Norme richiamate
regolamento di competenza d'ufficio
Il regolamento d'ufficio è ammissibile solo nei casi in cui vi sia un conflitto negativo di competenza tra giudici per materia o per territorio nei casi previsti dall'art. 28 c.p.c.; non può essere usato per spostare la causa sulla base di criteri di valore o di territorio derogabile.
entro la prima udienza di trattazione
Il regolamento di competenza d'ufficio deve essere sollevato entro la prima udienza utile di trattazione; oltre tale momento il potere si consuma, salvo espressa e tempestiva riserva.
La competenza d'ufficio può essere attivata solo se la questione riguarda materia o territorio inderogabile, non la competenza derogabile.
art. 140 r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775
La norma delimita la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche per le controversie che coinvolgono la realizzazione, manutenzione o funzionalità di opere idrauliche e gli interessi pubblici connessi al regime delle acque.
art. 1 r.d. n. 1775 del 1933
Le acque convogliate in fognatura per il mero smaltimento non integrano acque pubbliche se manca l'attitudine ad usi di pubblico generale interesse.
È la norma processuale richiamata per la trattazione in camera di consiglio.
Massime di principio
- Il regolamento di competenza d'ufficio è ammissibile solo quando il secondo giudice, dopo una declinatoria del primo, ritenga a sua volta che la competenza spetti per materia o per territorio inderogabile al primo giudice o a un terzo giudice; non è invece consentito quando la questione residua nei soli criteri di valore o di territorio derogabile.
- La proposizione del regolamento d'ufficio è soggetta a preclusione: il giudice deve attivarlo alla prima udienza di trattazione utile, oppure riservarsi espressamente di farlo; una mera formula generica di salvezza di decadenze e diritti non basta a conservare il potere.
- Nel giudizio sul regime delle acque, la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche sussiste solo quando la controversia coinvolga direttamente il governo delle acque pubbliche, opere idrauliche, concessioni o interessi pubblici connessi; se il fatto riguarda il mero smaltimento di acque fognarie senza rilievo sul demanio idrico, non ricorre la competenza specializzata.
- Perché possa accogliersi un regolamento d'ufficio non basta negare la competenza del giudice ad quem: occorre individuare positivamente il giudice competente secondo le regole di materia o di territorio inderogabile, altrimenti la questione resta nei normali criteri di competenza ordinaria.
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