Sentenza n. 1602/2026 - Venezia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento regionale di esclusione dal corso di formazione specifica in medicina generale
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento della Regione Veneto con cui era stata disposta la sua esclusione dal corso di formazione specifica in medicina generale, nonché gli atti presupposti, istruttori e consequenziali, tra cui i verbali del Comitato scientifico, le schede di presenza, le valutazioni formative, il bando, le linee guida e alcune deliberazioni regionali. Aveva inoltre chiesto l’accertamento del diritto alla riammissione al corso. A seguito della comunicazione della segreteria prevista dall’art. 72-bis c.p.a., il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso e ha chiesto che fosse dichiarato improcedibile, con compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dal ricorrente dopo la fissazione della camera di consiglio ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a. Il giudice ha ritenuto che la perdita dell’interesse alla decisione impedisse l’esame del merito delle censure contro l’esclusione dal corso e della domanda di riammissione. La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata all’esito della camera di consiglio, secondo il procedimento previsto dall’art. 72-bis c.p.a. Le spese e le competenze di giudizio sono state compensate, in ragione di giusti motivi e dell’assenza di opposizione della Regione.
Norme richiamate
1. Il presidente, quando i ricorsi siano suscettibili di immediata definizione, anche a seguito della segnalazione dell'ufficio per il processo, fissa la trattazione alla prima camera di consiglio successiva al ventesimo giorno dal perfezionamento, anche per il destinatario, dell'ultima notificazione e, altresì, al decimo giorno dal deposito del ricorso. … 2. Se è possibile definire la causa in rito, in mancanza di eccezioni delle parti, il collegio sottopone la relativa questione alle parti presenti. … In ogni caso la decisione è adottata con sentenza in forma semplificata
La causa può essere definita in rito, con sentenza in forma semplificata, all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., quando emerga la sopravvenuta carenza di interesse e la questione sia sottoposta alle parti.
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Costituisce il fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione della controversia, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame delle censure di merito.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata secondo l’art. 72-bis c.p.a., previa sottoposizione della relativa questione alle parti presenti quando la causa sia definibile in rito.
Come è indicizzato
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