Cassazione Penale, Sentenza n. 12729/2025 del 02/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente contestava la mancata efficacia della ordinanza di sospensione dei termini di custodia cautelare (art. 304 c.p.p.) nei suoi confronti. Sosteneva che la sua posizione era stata stralciata all'udienza del 30.10.2023 e che non gli era stato notificato un provvedimento specifico di sospensione o un avviso dell'ordinanza pronunciata in sua assenza; perciò i termini di custodia cautelare sarebbero dovuti decorrere autonomamente fino al 18.08.2024. Denunciava violazione degli artt. 304 e 310 c.p.p. e mancata possibilità di interloquire, con conseguente nullità o inefficacia della sospensione rispetto alla sua posizione
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. Il Collegio ha ritenuto che la sospensione dei termini per particolare complessità del dibattimento ha natura oggettiva e unitaria e si estende anche alle posizioni stralciate o separate quando persistono le condizioni di complessità. Nel caso concreto la sospensione disposta dal GUP il 30.10.2023 ha prodotto effetti anche per Giuffrida, la cui posizione è stata riunita al procedimento principale il 15.01.2024; il difensore ha avuto conoscenza dell'ordinanza e non ha impugnato nei termini ex art. 310 c.p.p. Inoltre non sono stati forniti elementi idonei a dimostrare una riduzione delle esigenze cautelari. Per questi motivi è stata confermata l'inefficacia della richiesta di scarcerazione e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali
Norme richiamate
La sospensione dei termini per particolare complessità del dibattimento ha carattere oggettivo e unitario e i suoi effetti si estendono anche alle posizioni processuali stralciate o separate, purché persistano le condizioni di complessità
Fissazione dei termini e rimedi: il diritto di impugnazione del provvedimento di sospensione può essere esercitato nei termini previsti dall'art. 310; la mancata impugnazione determina perdita dell'efficacia dell'eccezione del ricorrente
art. 303 comma 1 lett. b-bis) cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla richiesta di scarcerazione per decorrenza dei termini: disciplina il regime dei termini di custodia cautelare e le relative istanze
Richiamato in parallelo per il principio procedurale del contraddittorio che deve precedere provvedimenti che incidono sulla libertà personale; il giudice deve porre la difesa nella condizione di interloquire, pena nullità di portata intermedia
Corte Costituzionale, sent. 19/06/1997 n. 238
Principio secondo cui circoscrivere la sospensione a soli alcuni imputati o imputazioni sarebbe contrario alla ratio dell'istituto: la sospensione per complessità investe il procedimento unitario e non può essere frazionata arbitrariamente
Massime di principio
- La sospensione dei termini di custodia cautelare per particolare complessità del dibattimento (art. 304 c.p.p.) ha natura oggettiva e unitaria: quando sussistono le condizioni di complessità il provvedimento si estende anche alle posizioni stralciate o separate se il processo resta, di fatto, collegato
- Se un imputato subisce gli effetti di un provvedimento di sospensione pronunciato in sua assenza, ha il rimedio di impugnazione nei termini (art. 310 c.p.p.); la mancata impugnazione nei termini può comportare la perdita della relativa eccezione
- Il giudice deve porre la difesa nella condizione di interloquire quando si decide sulla sospensione ai sensi degli artt. 304 e 305 c.p.p.; l'omissione può produrre una nullità a regime intermedio rilevabile in appello
- La mera assenza di un provvedimento specifico notificato immediatamente non esclude automaticamente l'efficacia della sospensione se successivamente l'imputato è stato posto a conoscenza e non ha esercitato i rimedi disponibili
- Per ottenere la scarcerazione per decorrenza dei termini l'imputato non solo deve dimostrare la scadenza dei termini, ma anche l'assenza o l'inefficacia di provvedimenti sospensivi e/o l'attenuazione delle esigenze cautelari; la difesa deve allegare elementi concreti in tal senso
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