Sentenza n. 15706/2026 - Roma, Sezione 3B
per l’esecuzione del giudicato formatosi sulle seguenti sentenze, emesse dal Tribunale di Roma, Sez. Lavoro: - n. 7701/2025, pubblicata in data 1° luglio 2025, all’esito del procedimento R.G. n. 14733/2025; - n. 8286/2025, pubblicata in data 14 luglio 2025, all’esito del procedimento R.G. n. 20353/2025; - n. 8276/2025, pubblicata in data 14 luglio 2025, all’esito del procedimento RG n. 19357/2025; - n. 4961/2025, pubblicata in data 24 aprile 2025, all’esito del procedimento RG n. 42479/2024; - n. 4960/2025, pubblicata in data 24 aprile 2025, all’esito del procedimento RG n. 42522/2024; relativamente al pagamento delle spese di lite, liquidate in favore dell'Avv. Gennaro Del Gaudio, nella qualità di difensore antistatario;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto dell'integrale soddisfazione della pretesa e, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ha dichiarato cessata la materia del contendere. Ha compensato integralmente le spese di lite tra le parti costituite, ravvisando giusti motivi anche in considerazione dell'andamento complessivo della vicenda.
Atto impugnato: mancato pagamento delle spese di lite liquidate in favore del difensore antistatario in cinque sentenze del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto un ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi su cinque sentenze del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, pubblicate tra il 24 aprile e il 14 luglio 2025, limitatamente al pagamento delle spese di lite liquidate in suo favore quale difensore antistatario. Nel corso della camera di consiglio del 20 maggio 2026 ha dichiarato che la pretesa azionata era stata integralmente soddisfatta e ha chiesto la cessazione della materia del contendere.
Norme richiamate
Ritenuto che il Collegio non può che prende atto di tale circostanza dichiarando, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., cessata la materia del contendere sul ricorso posto in decisione alla camera di consiglio del giorno 20 maggio 2026;
La sopravvenuta integrale soddisfazione della pretesa azionata giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
Ritenuto che il Collegio non può che prende atto di tale circostanza dichiarando, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., cessata la materia del contendere sul ricorso posto in decisione alla camera di consiglio del giorno 20 maggio 2026;
La disposizione è menzionata tra quelle viste, ma il testo non ne espone un'applicazione o interpretazione specifica.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando la pretesa fatta valere risulta integralmente soddisfatta nel corso del giudizio, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
Come è indicizzato
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