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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6304/2022 del 23/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha disposto la correzione del dispositivo annotato nel ruolo: dopo le parole "aumento per la recidiva" è stato aggiunto "con rinvio per nuovo esame ad altra Sezione della Corte di appello di Palermo". Ha mandato la cancelleria per le annotazioni. La pronuncia ricostituisce l'intento dell'originaria decisione della Corte che aveva annullato la parte sanzionatoria e disposto il rinvio per nuovo esame.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Correzione di un errore materiale nel dispositivo annotato nel ruolo dell'udienza pubblica dell'8 luglio 2021: il dispositivo originario, relativo ai ricorsi RG 35356/20, indicava l'annullamento limitatamente al trattamento sanzionatorio relativo all'aumento per la recidiva ma ometteva, per mero errore di redazione del modulo informatico del ruolo del Presidente, la specificazione dell'autorità giudiziaria competente al giudizio di rinvio. La Corte ha proceduto ai sensi dell'art. 130 c.p.p. per integrare il dispositivo con la precisazione mancante.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8 del D.L. n. 137/2020

    ricorso trattato ex art. 23, comma 8 del D.L. n. 137/2020, de plano

    la disposizione è stata richiamata per qualificare la modalità di trattazione del ricorso (trattazione de plano secondo la disciplina emergenziale indicata dal decreto)

  • art. 130 c.p.p.

    consente alla Corte di correggere errori materiali e inesattezze formali nel dispositivo o negli atti processuali senza incidere sul merito della decisione; qui è stato utilizzato per integrare il dispositivo con la precisazione mancante

  • Sentenza Corte di Cassazione n. 37932/21

    sentenza del 8 luglio 2021, n. 37932/21

    la sentenza ha annullato la decisione impugnata limitatamente all'aumento per la recidiva e ha disposto il rinvio per nuovo esame ad altra sezione della Corte di appello di Palermo; l'atto oggetto della correzione ripristina e chiarisce tale ordine

Massime di principio

  • Le correzioni di errori materiali nel dispositivo possono essere ordinate ex art. 130 c.p.p. quando l'inesattezza riguarda la forma e non il merito della decisione
  • Un'omissione nella redazione del dispositivo che altera la chiarezza dell'ordine (per es. mancanza dell'indicazione dell'autorità destinataria del rinvio) va sanata mediante correzione formale senza riaprire il giudizio di merito
  • La Corte può chiarire e integrare il testo del proprio dispositivo per ricostituire l'effettiva volontà decisoria espressa in udienza quando l'errore sia dovuto a difetto materiale o informatico
  • La correzione formale non modifica la sostanza della decisione: se la Corte aveva già disposto annullamento e rinvio, la correzione si limita a rendere esplicita quella disposizione
  • In situazioni analoghe, la parte interessata può chiedere la correzione di errore materiale; la cancelleria provvede alle annotazioni successive per rendere operativo l'atto corretto
  • Quando la Corte dispone rinvio ad altra sezione o autorità, la specificazione nel dispositivo è importante per l'esecuzione del provvedimento; la mancata indicazione può essere sanata senza incidere sul merito

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