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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24262/2021 del 09/09/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento relativo al mancato assolvimento dell'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse per operazioni svolte nell'anno 2007, con applicazione di sanzioni e interessi. La CTR aveva accolto l'appello della contribuente e aveva annullato l'atto, ritenendo insussistente il presupposto impositivo in capo al bookmaker. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha proposto ricorso per cassazione con un solo motivo, denunciando la violazione e falsa applicazione dell'art. 3 del d.lgs. n. 504 del 1998, come interpretato dall'art. 1, comma 66, lett. b), della l. n. 220 del 2010, sostenendo che la CTR avesse erroneamente escluso la soggettività passiva del bookmaker ai fini dell'imposta unica. I controricorrenti hanno contestato il ricorso e chiesto, tra l'altro, la rimessione alla Corte di giustizia UE e la declaratoria di cessazione della materia del contendere per alcune posizioni.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso e ha accolto il motivo unico. Ha affermato che l'imposta unica colpisce l'attività di gestione e organizzazione delle scommesse, e che, per le annualità anteriori al 2011, la disciplina interpretata alla luce della giurisprudenza costituzionale e unionale comporta la soggezione del bookmaker al tributo anche quando operi tramite centri di trasmissione dati o altri soggetti che raccolgono le scommesse per suo conto. La CTR, nel ritenere insussistente l'obbligazione principale in capo al bookmaker, ha quindi commesso errore di diritto. La sentenza è stata cassata con rinvio al giudice d'appello per nuovo esame. È stata respinta anche l'istanza di cessazione della materia del contendere proposta in memoria.

Norme richiamate

  • art. 3 d.lgs. 23 dicembre 1998, n. 504

    soggetti passivi dell'imposta unica sono coloro i quali gestiscono, anche in concessione, i concorsi pronostici e le scommesse

    la disposizione, letta anche alla luce della norma interpretativa del 2010, va intesa nel senso che è soggetto passivo chiunque gestisca, con qualunque mezzo, anche telematico e anche per conto di terzi, concorsi pronostici o scommesse

  • art. 1, comma 66, lett. b), L. 13 dicembre 2010, n. 220

    soggetto passivo d'imposta è chiunque, ancorché in assenza o in caso di inefficacia della concessione ... gestisce con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all'estero, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere

    la norma ha natura interpretativa e chiarisce l'ambito soggettivo dell'imposta, estendendolo anche ai bookmaker operanti senza concessione e ai rapporti per conto terzi

  • art. 1, comma 66, lett. a), L. 13 dicembre 2010, n. 220

    l'imposta unica ... è comunque dovuta ancorché la raccolta del gioco, compresa quella a distanza, avvenga in assenza ovvero in caso di inefficacia della concessione

    la Corte la legge come conferma dell'assoggettamento al tributo anche in assenza di concessione

  • art. 16 d.m. economia e finanze 10 marzo 2006, n. 111

    il concessionario effettui il pagamento delle somme dovute a titolo di imposta unica

    la disciplina regolamentare si inserisce nel sistema di riscossione dell'imposta unica mediante il concessionario

  • art. 1, comma 644, lett. g), L. 23 dicembre 2014, n. 190

    imponibile forfetario coincidente con il triplo della media della raccolta effettuata nella provincia ove è ubicato l'esercizio o il punto di raccolta

    la Corte lo richiama come elemento del quadro normativo dell'imposta unica, relativo alla base imponibile forfetaria

  • art. 267, comma 3, TFUE

    l'istanza di rinvio pregiudiziale è stata disattesa perché la questione era già compiutamente affrontata dalla giurisprudenza costituzionale e unionale

  • art. 56 TFUE

    le imposte sui giochi d'azzardo non sono armonizzate e rilevano rispetto alla libera prestazione di servizi, ma la normativa italiana è stata ritenuta non discriminatoria e non restrittiva in modo illegittimo

Massime di principio

  • L'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse colpisce l'organizzazione e la gestione del servizio di gioco, non la sola giocata in sé.
  • Ai fini dell'imposta, è soggetto passivo chiunque gestisca scommesse o concorsi pronostici, anche con mezzi telematici, per conto proprio o di terzi, anche se il soggetto è stabilito all'estero e anche in assenza di concessione.
  • La disposizione interpretativa del 2010 chiarisce retroattivamente l'ambito soggettivo del tributo, salvo i limiti derivanti dalla sentenza della Corte costituzionale per le annualità anteriori al 2011 nei rapporti con le ricevitorie.
  • Nei rapporti tra bookmaker e centro di raccolta, la partecipazione di entrambi alla realizzazione del presupposto impositivo giustifica la coobbligazione solidale e la possibilità di traslazione economica del tributo tramite il regime delle commissioni.
  • Il giudice di legittimità può decidere in camera di consiglio senza pubblica udienza quando i principi applicabili siano consolidati e la questione non presenti effettiva novità nomofilattica.
  • Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia può essere respinto quando la questione di diritto unionale sia già stata risolta in modo sufficiente dalla giurisprudenza europea pertinente.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamentoGiurisdizione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaPrimato del diritto dell'Unione europea

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