Cassazione Penale, Sentenza n. 44648/2023 del 07/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari applicati dal G.I.P. di Palmi per concorso in furto pluriaggravato di due camion comunali (20/08/2022). Il ricorrente artella tre censure: 1) violazione dell'art. 274 c.p.p.: i giudici avrebbero fondato le esigenze cautelari su precedenti di polizia, denunce e avvisi orali non definitivi, senza che esistessero precedenti consolidati; 2) violazione dell'art. 179 c.p.p. (procedibilita'): sosteneva che il reato fosse procedibile a querela perché i mezzi sarebbero stati "esposti alla pubblica fede" e, comunque, che non era stata presentata querela entro il termine transitorio; 3) vizio di motivazione sulla gravità degli indizi: il quadro indiziario sarebbe basato in modo apodittico su intercettazioni e su mere coincidenze (chiamate telefoniche, spegnimento/riaccensione del cellulare che agganciò una cella prossima al luogo del furto) non idonee a dimostrare responsabilità.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria. Nel merito motivazionale la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale per il riesame: ai fini cautelari possono essere considerati non solo precedenti definitivi ma anche denunce, comportamenti e misure amministrative per valutare la personalita' e il pericolo di reiterazione (art. 274 c.p.p.); quanto alla procedibilita', i giudici di merito hanno fornito una spiegazione logica ritenendo i mezzi destinati a pubblico servizio e quindi non necessariamente "esposti alla pubblica fede"; infine la Corte ha ribadito che la gravita' degli indizi va valutata in modo sinottico e non parcellizzato e che gli elementi acclarati (intercettazioni, circostanze logistiche e precedenti comportamentali) risultano complessivamente idonei a giustificare la misura.
Norme richiamate
La Corte conferma che ai fini dell'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione possono essere valorizzati comportamenti, atti concreti, denunce e misure amministrative anche se non definitivi come precedenti penali, per la valutazione della pericolosita' dell'indagato
Richiamata dalla difesa in rapporto alla procedibilita', la questione e' stata considerata dal Tribunale nel contesto concreto; la Corte ha ritenuto condivisibile la valutazione di merito sulla destinazione funzionale dei mezzi e la conseguente procedibilita' nella fattispecie
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (riforma "Cartabia")
"Il delitto e' punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa e' incapace, per eta' o per infermita', ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'art. 625, n. 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e n. 7-bis)"
La Corte prende atto della nuova disciplina e verifica il suo concreto campo di applicazione: nella fattispecie il Tribunale ha ritenuto che i mezzi fossero destinati a pubblico servizio e non semplicemente "esposti alla pubblica fede", giustificando la procedibilita' d'ufficio
art. 625 cod. proc. pen. (n. 7)
Richiamata in relazione alla procedibilita' degli illeciti sui beni destinati a pubblico servizio; la valutazione concreta della esposizione o meno alla pubblica fede e' rimessa al giudice di merito
Richiamato in relazione alla condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria per ricorso inammissibile; la Corte esclude l'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilita'
Massime di principio
- Ai fini dell'applicazione di misure cautelari la pericolosita' personale puo' essere desunta non solo da precedenti definitivi ma anche da denunce, segnalazioni, avvisi orali e comportamenti concreti: il giudizio e' globale e non richiede che ogni elemento abbia forza di giudicato
- La procedibilita' per reati di sottrazione di mezzi destinati al pubblico servizio va valutata concretamente: la qualifica di "cose esposte alla pubblica fede" e' fattuale e, se non sussistente, puo' legittimare la procedibilita' d'ufficio alla luce della riforma 150/2022
- La gravita' degli indizi richiesta per misure cautelari deve essere valutata sinotticamente: singole coincidences (es. localizzazione cellulare, chiamate) possono assumere rilievo se concordanti con il quadro complessivo degli elementi
- In Cassazione i rilievi sulla motivazione di merito sono assoggettati a limitazioni: contestazioni di merito e diversa valutazione probatoria, se attengono a valutazioni discrezionali del giudice di merito, difficilmente ottengono accoglimento
- Ricorsi manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie ai sensi delle norme processuali
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