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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29035/2021 del 20/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La lite nasce dall'impugnazione, da parte di una società contribuente, della comunicazione di iscrizione ipotecaria e delle cartelle tributarie presupposte, che la contribuente assumeva di non aver ricevuto insieme ai relativi atti di notifica e rispetto alle quali lamentava anche specifici vizi dell'atto ipotecario. In primo grado l'impugnazione era stata dichiarata inammissibile per tardività; in appello la CTR aveva ritenuto erronea tale declaratoria, ma aveva comunque respinto il ricorso ravvisando la nullità dell'intero procedimento per il mancato riscontro dell'amministrazione alla richiesta della contribuente di ottenere copia delle relate di notifica delle cartelle e della comunicazione di iscrizione ipotecaria. L'Agenzia delle Entrate ha quindi proposto ricorso per cassazione con due motivi; quello esaminato e accolto denunciava l'omesso esame di un fatto decisivo, consistente nell'avvenuto deposito in giudizio delle relate di notifica delle cartelle e della comunicazione di iscrizione ipotecaria, deducendo che il giudice di merito aveva deciso esclusivamente sulla base della ritenuta nullità del procedimento per la mancata consegna di tali relate, senza considerare il loro effettivo deposito processuale.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo di ricorso, dichiarando assorbito il secondo. Ha ritenuto fondata la censura di omesso esame di un fatto decisivo perché la sentenza impugnata non dava conto dello svolgimento del processo e si limitava ad affermazioni apodittiche sulla mancata notifica delle cartelle e sulla nullità dell'intero procedimento per la mancata consegna delle relate, senza adeguato supporto normativo. Per effetto dell'accoglimento, la sentenza d'appello è stata cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Campania, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese della fase di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    omesso esame di un fatto decisivo

    La censura è stata prospettata come vizio motivazionale per omesso esame di un fatto decisivo, cioè il deposito in giudizio delle relate di notifica, che la sentenza di merito avrebbe pretermesso.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è censurabile la sentenza che ometta di considerare un fatto decisivo specificamente dedotto e rilevante ai fini della decisione, soprattutto quando la motivazione si risolva in affermazioni apodittiche non sorrette dalla ricostruzione degli atti di causa.
  • La mancata consegna alla parte di documentazione richiesta non comporta automaticamente la nullità degli atti presupposti o dell'intero procedimento, se il giudice non verifica in concreto l'esistenza e la rilevanza degli atti stessi e non spiega il fondamento normativo della sanzione invalidante.
  • Quando il giudice di merito fonda la decisione su un presupposto fattuale contestato, deve dar conto dell'effettivo svolgimento del processo e delle risultanze documentali acquisite; in difetto, la motivazione è suscettibile di cassazione con rinvio.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossioneNotificazioniRicorso per cassazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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