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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23108/2024 del 10/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per intervenuta remissione di querela (dichiarazione del 11 maggio 2023 e accettazione da parte del procuratore speciale). Ha inoltre condannato i querelati al pagamento in solido delle spese processuali. Decisione del 29 maggio 2024, est. Consigliera Gabriella Cappello.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo che aveva confermato le condanne per concorso in furto aggravato (350 kg di limoni e 10 kg di cavi di rame). Il motivo unico del ricorso è l'intervenuta remissione di querela da parte della persona offesa, formalizzata il 11 maggio 2023 davanti ai Carabinieri della Stazione di Santa Flavia da COFFARO Salvatore, con contestuale accettazione della remissione da parte del procuratore speciale degli imputati, avv. Sergio Burgio.

Norme richiamate

  • art. 340 cod. proc. pen.

    Le spese del procedimento sono a carico dei querelati ai sensi dell'art. 340 cod. proc. pen.

    La Corte ha applicato l'art. 340 c.p.p. per imporre ai querelati l'onere delle spese processuali nonostante l'annullamento per estinzione del reato.

Massime di principio

  • La remissione di querela, validamente resa dalla persona offesa e accettata dagli imputati (o dal loro procuratore speciale), estingue l'azione penale e può comportare l'annullamento della sentenza anche dopo condanna.
  • Perché la remissione produca effetti è necessaria la formalizzazione davanti all'autorità competente e, se prevista, l'accettazione da parte del rappresentante degli imputati; la mancanza di una di queste formalità può rendere inefficace la remissione.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale su precedenti statuizioni di colpevolezza e conduce all'annullamento senza rinvio quando l'azione penale non è più perseguibile.
  • Nonostante l'estinzione del reato, il giudice può regolare le spese processuali secondo le norme vigenti (qui applicato art. 340 c.p.p.), perciò chi chiede o accetta la remissione dovrebbe valutare anche le conseguenze economiche.
  • Prima di intraprendere o accettare una remissione di querela è opportuno verificare che il fatto sia procedibile a querela di parte (non tutti i reati lo sono) e che non sussistano cause ostative all'estinzione (es. partecipazione di più persone non tutte consenzienti alla remissione).

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