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Ordinanza

Ordinanza n. 321/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione: del provvedimento prot. n. -OMISSIS- (notificato in data-OMISSIS-), con cui è stata rigettata l'istanza di subentro e annullato il nulla osta P--OMISSIS-

Giustizia amministrativa202601069

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento prefettizio che ha rigettato l'istanza di subentro e annullato il nulla osta al lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui l'amministrazione ha rigettato l'istanza di subentro di un nuovo datore di lavoro e ha annullato il nulla osta precedentemente rilasciato in favore di altro datore. La fattispecie si inserisce in un gruppo di dodici ricorsi riguardanti lavoratori stranieri per i quali il nulla osta era stato richiesto dalla medesima impresa; dopo la dichiarazione di indisponibilità all'assunzione da parte di tale impresa, il medesimo nuovo datore di lavoro aveva presentato istanza di autorizzazione al subentro. Il ricorrente ha quindi contestato il diniego amministrativo e chiesto la sospensione dell'efficacia dell'atto.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto del fumus boni iuris. Il Collegio ha ritenuto applicabile la giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo cui il permesso di soggiorno per attesa occupazione è collegato all'interruzione di un rapporto di lavoro previamente instaurato e cessato per causa non imputabile al lavoratore, non anche all'ipotesi in cui il rapporto di lavoro non sia mai iniziato. È stato considerato decisivo che, nel caso concreto, nessun rapporto di lavoro si fosse instaurato tra il lavoratore e il datore che aveva richiesto il nulla osta. Secondo il TAR, tale circostanza impedisce, allo stato, il subentro di un nuovo datore nel nulla osta rilasciato in favore del precedente datore, indipendentemente dalla ragione della mancata instaurazione del rapporto. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare sulla quale il TAR si è pronunciato, respingendola per mancanza del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce la base normativa, unitamente alla disciplina europea richiamata, per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente e dei datori di lavoro.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata, ai fini dell'oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • Il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone l'interruzione di un rapporto di lavoro previamente instaurato e cessato per causa non imputabile al lavoratore; non è sufficiente che, per ragioni non imputabili al lavoratore, il rapporto di lavoro non sia mai iniziato.
  • Quando il rapporto di lavoro con il datore che ha richiesto il nulla osta non si è mai instaurato, non sussiste, allo stato, la possibilità di far subentrare un nuovo datore nel nulla osta rilasciato in favore del precedente datore, indipendentemente dalla specifica ragione della mancata instaurazione del rapporto.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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