Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 25894/2026 del 10/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ricorreva per cassazione contro la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per la detenzione di tre banconote da 50 euro contraffatte, contestata come detenzione finalizzata alla loro messa in circolazione. Con il primo motivo deduceva violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al dolo specifico dell'art. 455 c.p., sostenendo in sostanza una diversa lettura delle prove. Con il secondo motivo lamentava che la sentenza non avesse ravvisato il falso grossolano. Con il terzo motivo contestava la qualificazione giuridica del fatto, chiedendo che fosse sussunto nell'art. 457 c.p. sul presupposto della buona fede e dell'ignoranza circa la presenza delle banconote false nella busta sigillata. Con il quarto motivo censurava il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, invocando elementi positivi personali e processuali.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo meramente assertivo e fondato su una diversa ricostruzione dei fatti e delle prove, non consentita in sede di legittimità; ha giudicato il secondo motivo generico e non confrontato con la motivazione della sentenza impugnata; ha considerato anche il terzo motivo generico, perché la diversa qualificazione richiesta presupponeva una ricostruzione fattuale non emersa nelle decisioni di merito; ha infine ritenuto il quarto motivo inedito, poiché non risultava proposto con l'appello. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 455 c.p.

    Norma richiamata come titolo di reato per la detenzione di banconote contraffatte finalizzata alla loro messa in circolazione; il ricorso contestava la sussistenza del dolo specifico richiesto dalla fattispecie.

  • art. 457 c.p.

    Norma invocata dalla difesa per sostenere una diversa qualificazione del fatto in relazione alla buona fede dell'imputato e alla pretesa ignoranza circa la falsità delle banconote.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito trasformare censure di violazione di legge o di motivazione in una richiesta di nuova valutazione delle prove o di diversa ricostruzione del fatto operata dai giudici di merito.
  • È inammissibile il motivo di ricorso che si limita a prospettare un'ipotesi alternativa sui dati probatori senza confrontarsi in modo puntuale con la motivazione della sentenza impugnata.
  • La deduzione di una diversa qualificazione giuridica del fatto è inammissibile quando presuppone una ricostruzione fattuale non accolta nelle decisioni di merito.
  • Le censure sulle circostanze attenuanti generiche sono inammissibili in cassazione se nuove, cioè se non risultano proposte con l'atto di appello.
  • La contestazione del dolo specifico in relazione alla detenzione di monete false non può risolversi in una mera divergenza sulla lettura del materiale probatorio, dovendo emergere da fatti decisivi specificamente scrutinati dal giudice di merito.

Come è indicizzato

MaterieUso di atto falsoImpugnazioni
RamiReati contro la fede pubblicaProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.