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Ordinanza

Ordinanza n. 3388/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, ​del decreto del 28.4.2026 con cui il Ministero della Giustizia ha autorizzato “la consegna temporanea di -OMISSIS- alle Autorità della Confederazione Svizzera, in applicazione dell’articolo 19, paragrafo 2, della Convenzione europea di estradizione”; della nota -OMISSIS- AR del 30.4.2026 del Ministero della Giustizia; di ogni atto presupposto, connesso e conseguenziale.

Giustizia amministrativa202605539

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale che autorizza la consegna temporanea della persona alle autorità svizzere e nota ministeriale connessa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il decreto del Ministero della Giustizia del 28 aprile 2026 che autorizzava la consegna temporanea alle autorità della Confederazione Svizzera ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 2, della Convenzione europea di estradizione, nonché la nota ministeriale del 30 aprile 2026 e gli atti connessi. Il testo non espone specifici motivi di legittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare il TAR ha esaminato la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile, anche alla luce della successiva autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza a recarsi in Svizzera per tre giornate, con obbligo di rientro in Italia, e dell'avvenuta audizione del ricorrente da parte delle autorità elvetiche.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda di sospensione cautelare. Ha ritenuto insussistente il pregiudizio grave e irreparabile perché, dopo l'adozione degli atti impugnati, il Magistrato di Sorveglianza aveva autorizzato il ricorrente a recarsi temporaneamente in Svizzera in tre giornate determinate, con rientro obbligatorio in Italia, e perché il ricorrente era già stato sentito dalle autorità elvetiche. Il Collegio ha inoltre valorizzato il sotteso accordo tra le autorità giudiziarie italiane e svizzere. Le spese sono state compensate. L'ordinanza riguarda la sola domanda cautelare e non definisce il merito del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo; il rigetto è motivato dall'assenza di un pregiudizio grave e irreparabile.

  • art. 19, paragrafo 2, Convenzione europea di estradizione

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È indicato quale base normativa del decreto ministeriale di autorizzazione della consegna temporanea alle autorità svizzere.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo richiede la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile; tale presupposto può essere escluso quando, nelle more, siano adottate misure che consentano lo svolgimento dell'attività richiesta dall'autorità straniera in forma temporanea e con garanzie di rientro nel territorio nazionale.
  • Nel giudizio cautelare il giudice può valorizzare fatti sopravvenuti e già verificatisi, inclusa l'esecuzione parziale dell'attività autorizzata e l'audizione dell'interessato da parte delle autorità straniere, per valutare concretamente l'attualità e l'irreparabilità del pregiudizio allegato.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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