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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 02060/2026 del 19/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Tribunale di Mantova ha rimesso alla Corte di cassazione la questione della competenza territoriale sul reato di ricettazione contestato a Nicola Castrini, ritenendo che fosse incertezza sul luogo di consumazione (la difesa aveva sostenuto che la vettura era stata ricevuta a Roma-Fiumicino). La Corte di cassazione ha ritenuto la remissione inammissibile per due ordini di ragioni: (1) carenza di motivazione formale e sostanziale del provvedimento di rinvio: il giudice a quo non ha esaminato compiutamente le deduzioni delle parti, non ha tentato di comporre le posizioni e non ha indicato gli elementi di fatto rilevanti che giustificassero l'impossibilità di decidere la competenza con i mezzi ordinari; (2) tardività e violazione dei termini processuali: nel procedimento con citazione diretta (art. 550 c.p.p.) la competenza per territorio doveva essere eccepita nell'udienza predibattimentale (art. 554-bis c.p.p. e art. 24-bis c.p.p. richiamando il termine di cui all'art. 491 c.p.p.); la difesa aveva sollevato l'eccezione in predibattimentale (30/09/2024) ma non aveva contestualmente chiesto la rimessione alla Cassazione come previsto dall'art. 24-bis, comma 6, e quindi non poteva riproporre l'eccezione in dibattimento (21/01/2025). Per questi motivi il rinvio è stato dichiarato inammissibile anche per essere tardivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile la remissione della decisione sulla questione della competenza per territorio e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Mantova per il proseguimento del processo. In sostanza il tentativo del giudice a quo di devolvere la decisione sulla competenza alla Suprema Corte è stato respinto per carenza di motivazione e per violazione dei termini procedurali previsti dalla normativa vigente.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    introdotto dall'art. 4, comma 1, D. Lgs 10 ottobre 2022, n. 150

    Stabilisce l'istituto del rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione per decisione sulla competenza per territorio e i termini entro i quali può essere disposto; la Corte ha ritenuto che il rinvio fosse inammissibile perché il giudice non aveva rispettato gli oneri motivazionali e procedurali e perché la parte non aveva chiesto la rimessione contestualmente all'eccezione in udienza predibattimentale (comma 6).

  • art. 491 c.p.p.

    termine di decisione dei provvedimenti relativi alla competenza

    Fornisce il termine entro il quale deve essere disposto il rinvio pregiudiziale; nel procedimento con citazione diretta il termine si compie subito dopo l'accertamento della costituzione delle parti (richiamato dalla Corte per valutare la tardività del rinvio).

  • art. 554-bis c.p.p.

    disciplinante l'udienza di comparizione predibattimentale a seguito di citazione diretta

    Prevede che le questioni di competenza per territorio siano sollevate nell'udienza predibattimentale e che non possano essere riproposte in dibattimento; la Corte ha applicato questa norma per dichiarare inammissibile la nuova eccezione sollevata in dibattimento.

  • art. 550 c.p.p.

    citazione diretta a giudizio

    La modalità del procedimento (citazione diretta) determina il momento processuale (predibattimentale) in cui devono essere proposte le questioni di competenza per territorio, con le conseguenze preclusive in caso di mancata tempestiva richiesta di rimessione.

  • art. 9, comma 2, c.p.p.

    principio citato dal giudice a quo nel rigetto dell'eccezione iniziale

    Invocato dal giudice di prime cure per affermare l'impossibilità di individuare il luogo di consumazione; la Corte ha però richiamato che, anche in presenza di dubbi sulla ricostruzione fattuale, il giudice deve comunque motivare compiutamente la decisione di rinviare la questione e non usare il rinvio in modo esplorativo.

Massime di principio

  • Nel procedimento con citazione diretta (art. 550 c.p.p.) le questioni relative alla competenza per territorio devono essere sollevate nell'udienza predibattimentale e non possono essere riproposte in dibattimento salvo che, contestualmente all'eccezione, sia richiesta la rimessione alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis.
  • Il giudice che intende rimettere la questione alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 24-bis è tenuto a motivare compiutamente: deve analizzare le deduzioni delle parti, tentare di comporle e indicare gli elementi concreti che rendono impossibile decidere la competenza con gli strumenti ordinari; la mancanza di tale motivazione rende la remissione inammissibile.
  • Il rinvio pregiudiziale non può essere usato in maniera esplorativa: spetta al giudice di merito compiere uno sforzo argomentativo per decidere la competenza e solo se ciò sia davvero impossibile può devolvere la questione alla Cassazione, motivando le ragioni dell'impossibilità.
  • Se la parte eccepisce l'incompetenza per territorio e non chiede contestualmente la rimessione prevista dall'art. 24-bis, perde il diritto di riproporre la stessa eccezione in fasi successive del procedimento.
  • La violazione dell'ordine procedurale relativo ai termini per la proposizione delle eccezioni di competenza può comportare l'inammissibilità dell'eccezione stessa e l'impossibilità di utilizzare l'istituto del rinvio pregiudiziale per aggirare i termini processuali.

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