Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01882/2026 del 19/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava violazione di legge per aver il Tribunale del riesame annullato l'ordinanza del G.I.P. che aveva convalidato il sequestro di cumuli di rifiuti, ritenendo inesistente il reato di "discarica abusiva" ex art. 256, comma 3, d.lgs. n. 152/2006. Il Procuratore sosteneva che il Tribunale aveva errato nella valutazione sommaria delle risultanze: aveva ritenuto che la reiterazione dei conferimenti fosse legata all'attività di recupero dell'impresa (autorizzata), non aveva verificato la durata nel tempo, aveva trascurato elementi indiziari di pericolo/danno ambientale desunti da rilievi fotografici e dalla dislocazione del materiale, e aveva impropriamente escluso la conferma del sequestro per presunta incompatibilità tra l'imputazione provvisoria e una possibile riqualificazione in deposito incontrollato. Inoltre si censurava carenza motivazionale e l'eccesso di sindacato su questioni di merito nella fase cautelare, nonché omissione di valutazione sul rischio di protrazione del reato o di aggravamento delle conseguenze derivante dalla restituzione dei rifiuti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. L'ordinanza del Tribunale di Crotone è stata annullata e la causa è stata rinviata per nuovo esame (al Tribunale competente). La Corte ha richiamato i principi secondo cui il ricorso per cassazione avverso ordinanze di riesame è ammesso solo per violazione di legge o carenza/mancanza della motivazione, ha esaminato la disciplina dell'art. 256 d.lgs. n. 152/2006 e il principio di correlazione fra contestazione e fatto ritenuto in sede di riesame, e ha rilevato vizi nella decisione impugnata tali da giustificare l'annullamento e il rinvio per nuovo esame.

Norme richiamate

  • d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 256

    commi 1, 2, 3 e 4 (disciplinano le fattispecie relative all'abbandono/deposito incontrollato di rifiuti, alla discarica abusiva e alle ipotesi attenuate per inosservanza di prescrizioni autorizzative)

    La Corte distingue tra la fattispecie di discarica abusiva (comma 3, che presuppone assenza di autorizzazione) e il deposito/abbandono incontrollato (commi 1-2) nonché le ipotesi attenuate per inosservanza di prescrizioni (comma 4). Ha affermato che la riqualificazione in melius è possibile purché il fatto storico rimanga lo stesso e non vi sia mutamento essenziale che pregiudichi il diritto di difesa.

  • codice di procedura penale, art. 325

    Il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge; nella nozione di violazione rientrano errori in iudicando/in procedendo e vizi motivazionali tanto gravi da rendere incomprensibile l'itinerario logico del giudice.

Massime di principio

  • Il giudice del riesame può confermare un sequestro anche riclassificando giuridicamente il fatto (anche in melius) purché il fatto storico contestato resti sostanzialmente lo stesso e l'indagato abbia avuto la concreta possibilità di difendersi in relazione a quegli elementi.
  • La trasformazione del fatto in maniera tale da mutarne gli elementi essenziali (eterogeneità o incompatibilità sostanziale tra contestazione e fatto ritenuto) viola il principio di correlazione e può comportare annullamento della decisione.
  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di riesame è limitato a profili di diritto: sono sindacabili errori di diritto e vizi della motivazione; quesiti meramente di fatto o rivalutazioni probatorie non sono tipicamente ammissibili in Cassazione in questa materia.
  • Nelle decisioni cautelari su sequestro devono essere esplicitati i presupposti del pericolo di protrazione del reato o di aggravamento delle conseguenze (motivazione sul fumus commissi delicti e sul periculum), senza spingersi a un sindacato pieno sulla fondatezza dell'accusa.
  • Quando il giudice del riesame contraddice elementi probatori materiali (es. rilievi fotografici), deve motivare adeguatamente anche con richiami a leggi scientifiche o massime di esperienza se tali elementi vengono disattesi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.