Cassazione Penale, Ordinanza n. 04832/2026 del 05/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (cassazione)
La controversia
I ricorrenti hanno proposto ricorso straordinario per errore materiale o di fatto ex art. 625-bis c.p.p., deducendo che la precedente decisione della Corte di cassazione avrebbe commesso un errore percettivo confondendo alcuni atti interni al giudizio, in particolare valutando, ai fini dell'accertamento della responsabilità per illeciti fiscali, fatture diverse da quelle rilevanti. Sostenevano quindi che la decisione di legittimità sarebbe stata viziata da una svista nella lettura degli atti, tale da incidere sull'esito del giudizio.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, ritenendo che il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. sia esperibile solo per un errore percettivo su atti interni al giudizio di legittimità, e non per contestare l'apprezzamento di atti già valutati nei gradi di merito o per chiedere una nuova valutazione della responsabilità. Poiché le doglianze miravano in realtà a ottenere un sindacato di merito non consentito, sono state ritenute manifestamente non ammissibili. Conseguentemente, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Rimedio straordinario esperibile solo per errore materiale o di fatto della Corte di cassazione, cioè per una svista percettiva sugli atti interni al giudizio di legittimità, purché l'errore abbia inciso in modo determinante sulla decisione.
Sez. U, n. 16103 del 27/03/2002, Basile
Richiamata per definire l'errore di fatto rilevante ai fini del ricorso straordinario come errore percettivo derivante da svista o equivoco nella lettura degli atti, idoneo a determinare una decisione diversa da quella che sarebbe stata adottata senza di esso.
Non può essere usato per contestare atti che siano stati oggetto di valutazione nei gradi di merito o per chiedere alla Cassazione un nuovo accertamento di responsabilità.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario per errore di fatto in Cassazione è ammissibile solo quando la decisione derivi da una svista percettiva su un fatto processuale interno al giudizio di legittimità, non quando il ricorrente miri a rimettere in discussione la valutazione del materiale probatorio.
- L'errore di fatto rilevante ex art. 625-bis c.p.p. deve essere decisivo: deve avere influito sul processo formativo della volontà del giudice di legittimità e deve essere tale che, senza di esso, la decisione sarebbe stata diversa.
- Non è consentito utilizzare il ricorso straordinario per ottenere un nuovo giudizio sul merito della responsabilità penale, poiché il controllo della Corte di cassazione resta limitato ai vizi di legittimità e di motivazione del provvedimento impugnato.
- Quando le doglianze attaccano la selezione o la valutazione di documenti già esaminati nei gradi di merito, il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. è inammissibile perché si traduce in una critica non compatibile con la funzione del mezzo straordinario.
Come è indicizzato
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