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Ordinanza

Ordinanza n. 5140/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202602961

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata piena esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 6004/2025, mediante mancata pubblicazione del nuovo DPCM di adeguamento delle retribuzioni dei magistrati per il triennio 2018-2020

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’associazione ha proposto ricorso per ottemperanza ex art. 114 c.p.a. deducendo che le amministrazioni non avessero eseguito la sentenza del Consiglio di Stato n. 6004 del 9 luglio 2025. Tale sentenza aveva annullato, facendo salvo il riesercizio del potere, il DPCM del 6 agosto 2021 relativo all’adeguamento della retribuzione dei magistrati per il triennio 2018-2020, nella misura del 4,85 per cento dal 1° gennaio 2021, imponendo la riformulazione dei conteggi secondo i criteri indicati in motivazione e l’adozione di nuove determinazioni conformi. La ricorrente ha sostenuto che non fosse stato adottato, né apparentemente avviato, il nuovo DPCM e che, pertanto, il giudicato fosse rimasto ineseguito. Le amministrazioni hanno contestato l’esistenza dell’inottemperanza e di condotte elusive, producendo documentazione sull’attività svolta in attuazione della sentenza.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il ricorso per ottemperanza, riservando ogni decisione sul rito, sul merito e sulle spese. Dalla documentazione prodotta ha rilevato l’effettivo avvio del procedimento di esecuzione e il suo stato avanzato: le amministrazioni avrebbero svolto l’istruttoria richiesta, riformulato i conteggi secondo i criteri della sentenza e determinato un nuovo indice di adeguamento stipendiale, individuato dall’ISTAT nel 6,22 per cento. Tuttavia, è rimasto pacifico che non fosse ancora stato pubblicato il DPCM conclusivo dell’iter. Per accertare le modalità e i tempi di conclusione del procedimento, il Collegio ha disposto che le amministrazioni depositino una relazione, corredata dalla documentazione pertinente, entro il 5 settembre 2026. L’istruttoria non sospende né dilaziona gli obblighi conformativi derivanti dal giudicato: le amministrazioni restano tenute ad attuare tempestivamente e correttamente la sentenza. La prosecuzione della causa è stata fissata alla camera di consiglio del 13 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    ricorso ex art. 114 cod. proc. amm.

    Disciplina l’azione di ottemperanza proposta per ottenere l’esecuzione del giudicato amministrativo.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa dei poteri istruttori esercitati dal giudice.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa dei poteri istruttori esercitati dal giudice.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa dei poteri istruttori esercitati dal giudice.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la documentazione prodotta dimostri l’avvio e l’avanzato svolgimento delle attività amministrative necessarie all’esecuzione del giudicato, ma non consenta ancora di verificare tempi e modalità della conclusione del procedimento, il giudice può disporre un’istruttoria e riservare la decisione sul rito, sul merito e sulle spese.
  • La pendenza di un’istruttoria nel giudizio di ottemperanza non sospende né differisce gli obblighi conformativi derivanti dal giudicato: l’amministrazione conserva il potere-dovere di darvi tempestiva e corretta esecuzione nelle more del giudizio.
  • L’esecuzione di una sentenza che annulla un provvedimento facendo salvo il riesercizio del potere richiede non solo la rinnovazione dei conteggi o dell’istruttoria secondo i criteri conformativi stabiliti dal giudice, ma anche l’adozione dell’atto conclusivo conforme al giudicato, quando tale atto sia necessario per completare l’adeguamento amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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