Parere n. 1438/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex articolo 11 d.P.R. n. 1199/1971, dalla società Super 3 S.p.A., contro Ministero dello Sviluppo Economico e nei confronti di Tele Nord S.r.l. per l’annullamento della determina in data 1° ottobre 2015 n. 16244/16868 e il D.M. 23 gennaio 2012 di attribuzione misure compensative finalizzate al rilascio di porzioni di spettro funzionali alla deliberazione delle frequenze della banda 790-862 mhz.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeImpugnazione della determina del 1° ottobre 2015 n. 16244/16868 e della successiva determina prot. n. 61550 del 30 settembre 2019, relative alla riduzione e alla restituzione di un indennizzo per il rilascio di porzioni di spettro radioelettrico nella banda 790-862 MHz.
Esito
La questione giuridica
La società ricorrente, titolare di un'emittente televisiva, ha impugnato la determina n. 16244/16868 del 1° ottobre 2015, con cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha ridotto l'indennizzo di 841.221,25 euro riconosciuto ai sensi dell'articolo 3 del D.M. 23 gennaio 2012, chiedendo la restituzione di 244.986,34 euro. Con motivi aggiunti ha impugnato la determina prot. n. 61550 del 30 settembre 2019, con cui l'Amministrazione ha ridotto l'importo da restituire a 194.548,26 euro. Il Collegio ha rilevato che la seconda determina potrebbe determinare l'improcedibilità del ricorso principale per sopravvenuta carenza di interesse, invitando le parti a interloquire sul punto. Per la decisione sui motivi aggiunti ha inoltre ritenuto necessario acquisire la nota ministeriale del 27 novembre 2013, il provvedimento di liquidazione dell'indennizzo iniziale e l'accordo transattivo che, secondo quanto prospettato nel ricorso, avrebbe comportato la rinuncia della società ai ricorsi relativi all'utilizzo della porzione di spettro e allo spegnimento del canale 29 UHF.
Il parere
Il Consiglio di Stato non ha definito il ricorso nel merito. Ha disposto il contraddittorio sulla possibile improcedibilità del ricorso principale in ragione della successiva determina del 30 settembre 2019 e ha disposto un'integrazione istruttoria per esaminare i motivi aggiunti. Il Ministero dovrà depositare, entro 60 giorni dalla comunicazione del parere, una relazione integrativa corredata dalle osservazioni dell'Amministrazione e della società ricorrente sulla questione dell'improcedibilità, nonché dai tre documenti indicati dal Collegio. La trattazione è stata rinviata a una successiva adunanza.
Osservazioni
Possibile improcedibilità del ricorso principale
La sopravvenuta determina del 30 settembre 2019, che ha ridotto l'importo da restituire, potrebbe incidere sull'interesse alla decisione del ricorso principale. Il Collegio ha disposto che le parti siano sentite sul punto prima di assumere una decisione.
Nota ministeriale del 27 novembre 2013
Deve essere acquisita la nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 novembre 2013, richiamata nel ricorso e ritenuta necessaria per la decisione sui motivi aggiunti.
Provvedimento di liquidazione dell'indennizzo iniziale
Deve essere depositato il provvedimento con cui il Ministero ha liquidato alla società l'indennizzo iniziale di 841.221,25 euro.
Accordo transattivo
Deve essere acquisito l'accordo transattivo che, secondo la prospettazione della ricorrente, avrebbe determinato la rinuncia ai ricorsi relativi all'utilizzo della porzione di spettro e allo spegnimento del canale 29 UHF.
Relazione integrativa e termine per il deposito
Il Ministero deve depositare entro 60 giorni dalla comunicazione del parere una relazione integrativa, corredata dalle osservazioni delle parti sulla possibile improcedibilità e dalla documentazione richiesta.
Norme richiamate
La disposizione è richiamata quale base per la presentazione diretta del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
art. 3 D.M. 23 gennaio 2012
È indicata come base normativa dell'indennizzo iniziale riconosciuto alla società ricorrente.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un ricorso straordinario, interviene un nuovo provvedimento amministrativo relativo al medesimo rapporto sostanziale e potenzialmente modificativo dell'atto impugnato, il Collegio deve verificare previamente se sia venuto meno l'interesse alla decisione del ricorso originario, garantendo il contraddittorio delle parti sulla possibile improcedibilità.
- Nel procedimento consultivo, qualora la decisione sui motivi aggiunti dipenda da documenti richiamati negli atti ma non presenti nel fascicolo, il Consiglio di Stato può disporre un'integrazione istruttoria, indicando puntualmente i documenti da acquisire e fissando un termine per il deposito.
- La rinuncia a precedenti ricorsi e l'eventuale accordo transattivo intervenuto tra amministrazione e privato possono assumere rilievo per la decisione di un successivo ricorso relativo al medesimo rapporto, sicché il relativo contenuto deve essere acquisito e verificato prima della definizione dell'affare.
Impugnazione della riduzione di un indennizzo per il rilascio di spettro radioelettrico
Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da Super 3 S.p.A. contro il Ministero dello Sviluppo Economico, con Tele Nord S.r.l. quale controinteressata. La controversia concerne la riduzione di un indennizzo riconosciuto per il rilascio di porzioni di spettro funzionali alla redistribuzione delle frequenze nella banda 790-862 MHz.
Premesse e atti impugnati
La società aveva impugnato la determina n. 16244/16868 del 1° ottobre 2015, con cui il Ministero aveva ridotto l'indennizzo iniziale di 841.221,25 euro e richiesto la restituzione di 244.986,34 euro.
Con successivi motivi aggiunti, la ricorrente ha impugnato la determina prot. n. 61550 del 30 settembre 2019, con la quale il Ministero ha rideterminato in 194.548,26 euro la somma da restituire.
Possibile improcedibilità del ricorso principale
Il Collegio ha rilevato che la determina sopravvenuta del 30 settembre 2019 potrebbe avere conseguenze sull'interesse alla decisione del ricorso principale. La questione non è stata definita, ma è stato disposto di stimolare il contraddittorio tra le parti affinché l'Amministrazione e la società ricorrente presentino le proprie osservazioni sulla possibile improcedibilità.
Esigenze istruttorie sui motivi aggiunti
Per poter decidere nel merito i motivi aggiunti, il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario acquisire:
- la nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 novembre 2013, citata nel ricorso;
- il provvedimento di liquidazione dell'indennizzo iniziale di 841.221,25 euro;
- l'accordo transattivo che, secondo la prospettazione della ricorrente, avrebbe comportato la rinuncia ai ricorsi relativi all'utilizzo della porzione di spettro e allo spegnimento del canale 29 UHF.
Adempimenti e rinvio
Il Ministero dovrà depositare entro 60 giorni dalla comunicazione del parere una relazione integrativa, corredata dalle osservazioni dell'Amministrazione e della società ricorrente sulla possibile improcedibilità del ricorso principale e dalla documentazione richiesta.
Il parere ha quindi natura interlocutoria: non è stata adottata alcuna decisione sull'accoglimento o sul rigetto del ricorso, né è stata definitivamente dichiarata l'improcedibilità. La trattazione dell'affare è stata rinviata a una successiva adunanza della Sezione.
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