Cassazione Penale, Sentenza n. 45225/2024 del 09/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Agrigento del 18.6.2024 che aveva accolto l'eccezione difensiva relativa alla mancata traduzione, in lingua inglese, dell'avviso di conclusione delle indagini notificato all'imputato alloglotta, e aveva disposto la restituzione degli atti al PM. Il PM ha dedotto l'abnormità del provvedimento, sostenendo che la questione della conoscenza della lingua italiana non era emersa in istruttoria e che l'eccezione era stata sollevata tardivamente dopo diverse udienze.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che non fosse necessario decidere sulla questione della qualificazione della nullità (intermedia o relativa) e ha valutato la doglianza del PM sotto il profilo dell'"abnormità". Richiamando la giurisprudenza delle Sezioni Unite, ha precisato che l'atto del giudice che esercita un potere riconosciuto dall'ordinamento, anche se fondato su un giudizio errato, non è automaticamente "abnorme"; l'abnormità ricorre solo se l'atto è totalmente avulso dal sistema processuale o determina una stasi irrimediabile del procedimento. Nel caso di specie il Tribunale ha applicato l'art. 552, comma secondo, cod. proc. pen., dichiarando la nullità degli atti successivi e restituendo il procedimento al PM, e tale decisione rientra nei poteri del giudice. Ne consegue l'inammissibilità del ricorso e il mantenimento dell'ordinanza che ha disposto la restituzione degli atti.
Norme richiamate
Riferito all'avviso di conclusione delle indagini preliminari; la mancata traduzione di tale avviso in lingua conosciuta dall'imputato può comportarne la nullità e la nullità degli atti successivi
Richiamato dalla difesa come norma collegata alla tutela del diritto di difesa e alla corretta conoscenza degli atti processuali da parte dell'imputato alloglotta
Invocato dalla difesa in relazione alle garanzie di comunicazione e comprensione degli atti processuali per l'imputato straniero; la mancata traduzione può configurare violazione di tale disciplina
Richiamato nel dibattito giurisprudenziale sulla decorrenza del termine per eccepire nullità relative; esiste contrasto su se la nullità della notifica dell'avviso sia soggetta a decadenza ai sensi di questo articolo
art. 552, comma secondo, cod. proc. pen.
Interpretato dalla Corte come norma che attribuisce al giudice il potere di dichiarare la nullità degli atti conseguenti alla nullità della citazione/notifica e di restituire il procedimento al PM; legittima quindi la regressione al fascicolo delle indagini
art. 568, comma 1, cod. proc. pen.
Richiamato dalla Corte per ricordare il regime tassativo dei mezzi di impugnazione e per escludere che la categoria dell'"abnormità" sia usata per eludere le regole di impugnazione
Massime di principio
- La mancata traduzione, in una lingua conosciuta dall'imputato, di atti fondamentali (es. avviso di conclusione delle indagini) può determinare la nullità di tali atti e degli atti successivi e legittimare la restituzione del procedimento al PM ai sensi dell'art. 552 c.p.p.
- Il ricorso per cassazione fondato sulla presunta "abnormità" di un provvedimento del giudice è ammissibile solo se l'atto è totalmente avulso dal sistema processuale o provoca una stasi irrimediabile; errori di valutazione o illegittimità non costituiscono di per sé abnormità.
- Esiste contrasto giurisprudenziale sulla natura della nullità per mancata traduzione (nullità intermedia sollevabile fino alla sentenza di primo grado vs. nullità relativa soggetta a decadenza ai sensi dell'art. 491 c.p.p.): per minimizzare rischi, la contestazione della mancata traduzione va sollevata tempestivamente e comunque prima possibile nel processo.
- Per l'ufficio del PM: se il giudice dichiara la nullità e restituisce gli atti, il PM può rinnovare gli atti investigativi e proseguire il procedimento; la restituzione non comporta automaticamente una perdita irrimediabile del procedimento.
- Per la difesa dell'imputato alloglotta: chiedere fin da subito interprete e traduzioni degli atti essenziali e, se rileva una mancata traduzione, sollevare formalmente l'eccezione tempestivamente per evitare questioni di decadenza.
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