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Ordinanza

Ordinanza n. 3900/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Dirigenziale di Roma Capitale, con nr. repertorio CA/1347/2026 del 20.05.2026 – nr. protocollo CA/94424/2026 del 20.05.2026, notificato a mano in data 5 giugno 2026 (All.1), con la quale è stata disposta la decadenza dell’Autorizzazione Amministrativa per l’esercizio del commercio su aree pubbliche nel box n. 138 del Mercato Trionfale a gestione privata (nuovo mercato Andrea Doria S.R.L.) sito in Via Andrea Doria, Roma , - nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, compresi i verbali d’ispezione attività di commercio su aree pubbliche del 22.01.2026, dell’11.02.2026 e del 25.03.2026 (All.2), ed i verbali di accertamento di violazione 22.01.2026 e dell’11.02.2026 e del 25.03.2026 (All.3), nonché tutti gli altri atti del procedimento.

Giustizia amministrativa202606508

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decadenza dell’autorizzazione amministrativa per l’esercizio del commercio su aree pubbliche nel box n. 138 del Mercato Trionfale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore commerciale)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale ha disposto la decadenza della sua autorizzazione amministrativa, ottenuta a seguito di subingresso per affitto d’azienda. La decadenza era stata preceduta da tre accertamenti della Polizia di Roma Capitale, eseguiti il 22 gennaio, l’11 febbraio e il 25 marzo 2026, relativi all’utilizzazione di uno spazio eccedente di circa 5 mq rispetto a quello assegnato, nonché dalla comunicazione di avvio del procedimento. Il ricorso ha dedotto, secondo la valutazione cautelare del Collegio, la violazione dell’art. 23, comma 5, della DAC 21/2021, poiché, in presenza di recidiva, l’amministrazione avrebbe dovuto previamente diffidare l’operatore e disporre la sospensione dell’attività per tre giorni, anziché procedere direttamente alla decadenza dell’autorizzazione.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente, nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, il fumus boni iuris, ravvisando una plausibile violazione dell’art. 23, comma 5, della DAC 21/2021. Tale disposizione prevede che, in caso di recidiva, il Municipio debba previamente diffidare l’operatore e disporre la sospensione dell’attività per tre giorni. La misura della decadenza è stata quindi sospesa in attesa della trattazione del merito, fissata per l’udienza pubblica del 28 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 5, DAC 21/2021

    in caso di recidiva, il Municipio deve disporre, previa diffida, la sospensione dell’attività per tre giorni

    In presenza di recidiva, la disposizione impone una previa diffida e la sospensione dell’attività per tre giorni; la mancata applicazione di tale sequenza sanzionatoria rende plausibilmente illegittima la decadenza adottata direttamente dall’amministrazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare richiesta nel giudizio amministrativo; nel caso concreto ha costituito la base processuale per la sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato.

Massime di principio

  • Quando una disciplina locale prevede, in caso di recidiva, una previa diffida e una sospensione dell’attività di durata determinata, l’amministrazione non può applicare direttamente una sanzione più grave, quale la decadenza dell’autorizzazione, senza rispettare la sequenza procedimentale e sanzionatoria prevista dalla norma.
  • In sede cautelare, la plausibile violazione della disciplina che impone una previa diffida e una sanzione intermedia è sufficiente a integrare il fumus boni iuris per sospendere l’efficacia del provvedimento di decadenza, salva la successiva valutazione piena nel giudizio di merito.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaAutotutela
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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