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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19492/2025 del 26/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Due motivi di ricorso: 1) violazione di legge e vizio di motivazione, deducendo che la responsabilità della conducente si basa su valutazioni arbitrarie ed errate in relazione alla dinamica dell'incidente (si sosteneva che la conducente, provenendo da una strada privata senza segnaletica, non fosse nello stato di alterazione contestato); 2) mancata assunzione di una prova decisiva, ossia la mancata esecuzione di una perizia medico-legale sulla documentazione sanitaria e sui tempi di assunzione della cocaina, che a parere della difesa avrebbe chiarito quando era avvenuto il prelievo e quanto tempo prima fosse avvenuta l'assunzione, rilevando inoltre che al Pronto Soccorso la ricorrente risultava lucida e collaborante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure riguardassero valutazioni di merito e la ricostruzione dei fatti, profili non sindacabili in sede di legittimità se sorretti da motivazione congrua. La Corte ha confermato che la sentenza di merito aveva adeguatamente motivato l'esistenza di segnaletica e, comunque, che anche in assenza di segnaletica il conducente deve prestare massima attenzione in prossimità di un incrocio; ha ritenuto credibile la valutazione che, se la conducente fosse stata in piena lucidità, si sarebbe accorta della necessità di dare precedenza. Quanto alla richiesta di perizia, la Corte ha ritenuto che la documentazione medica fosse già stata esaminata in modo esauriente dal giudice di primo grado e che la rinnovazione istruttoria fosse superflua; inoltre la relazione medica riportava l'orario del prelievo e la consulente aveva riferito che l'assunzione di cocaina era avvenuta poche ore prima e con concentrazione idonea a compromettere la guida. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 603, comma 1, cod. proc. pen.

    art. 603, comma 1, cod. proc. pen.

    La rinnovazione istruttoria in appello è consentita solo se il giudice di merito accerta l'incompletezza dell'indagine dibattimentale e l'impossibilità di decidere senza nuova istruzione; tale accertamento è valutazione di merito non sindacabile in Cassazione se adeguatamente motivato.

  • Principio di sindacato limitato della Corte di Cassazione sulla motivazione

    Sez. U, n. 930 del 13/12/1995; Sez. 4, n. 54996 del 24/10/2017

    La Cassazione non sostituisce la propria valutazione a quella del giudice di merito riguardo all'affidabilità delle fonti e alla ricostruzione del fatto, ma verifica soltanto la congruità, esaustività e logicità della motivazione che ha portato alle decisioni di merito.

  • Giurisprudenza sulla valutazione della dinamica degli incidenti stradali

    Sez. 4, n. 54996 del 24/10/2017, Baldisseri

    La ricostruzione della dinamica e delle cause di un incidente è rimessa al giudice di merito e costituisce apprezzamento di fatto sottratto al sindacato della Cassazione se sorretto da adeguata motivazione.

  • Giurisprudenza sulla rinnovazione istruttoria in appello

    Sez. 6, n. 48093 del 10/10/2018; Sez. 4, n. 4981 del 05/12/2003

    La decisione di non disporre una nuova istruttoria in appello è rimessa al giudice di merito e non è sindacabile in Cassazione quando motivata sul presupposto della completezza della documentazione raccolta nel giudizio di primo grado.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione controlla la corretta applicazione del diritto e la logica della motivazione, ma non rivede i fatti: le valutazioni probatorie e la ricostruzione della dinamica di un incidente spettano ai giudici di merito e sono insindacabili se adeguatamente motivate.
  • La richiesta di perizia tecnica in appello (rinnovazione istruttoria) richiede la dimostrazione che il processo di primo grado sia incompleto; se il giudice ritiene la documentazione già esaustiva, la domanda può essere respinta e tale valutazione difficilmente sarà riformabile in Cassazione.
  • In materia di guida in stato di alterazione da stupefacenti, le valutazioni medico-legali (tempi di assunzione, concentrazioni e effetti sulla capacità di guida) sono determinanti; se risultano relazioni e dati di laboratorio che indicano assunzione recente e concentrazioni idonee a compromettere la guida, la loro valutazione spetta al giudice di merito.
  • L'assenza di segnaletica su una strada di accesso non esime il conducente dall'obbligo di prudenza: l'obbligo di dare precedenza e di accertarsi della libertà della strada principale sussiste comunque, specialmente in corrispondenza di intersezioni.
  • Per impugnare con successo in Cassazione decisioni penali è necessario proporre censure di diritto o dimostrare illogicità, contraddittorietà o insufficienza della motivazione; contestazioni che si limitano a chiedere una diversa valutazione delle prove sono in genere inammissibili.

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