Cassazione Penale, Sentenza n. 15215/2025 del 17/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorsi denunciavano vizi di motivazione e illegittima applicazione dell'aggravante di cui all'art. 416‑bis.1 c.p. (aggravante di tipo mafioso), carenza di prova dell'attitudine intimidatoria dell'associazione e della idoneità delle minacce a produrre metus, errori di valutazione probatoria in ordine al delitto di tentata estorsione (nexus causale tra condotta e danno patrimoniale), questioni relative alla qualificazione dei reati (consumato vs tentato) e profili di prescrizione (in particolare in relazione alla recidiva e agli effetti sul termine di prescrizione). Inoltre si contestava la motivazione per relationem della Corte territoriale e la mancata trattazione dettagliata delle censure difensive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto i ricorsi: per Tobia Parisi ha ritenuto fondati i primi due motivi, annullando con rinvio alcuni punti (in particolare l'istruttoria/argomentazione relativa alla tentata estorsione e alla prova del danno patrimoniale), e ha ritenuto assorbiti gli altri motivi; per Giuseppe Carlucci classe 1971 il ricorso è stato respinto (confermata la condanna residua per il reato ex art. 367 c.p. e l'esito sulla prescrizione già deciso in appello); per Giuseppe Carlucci classe 1976 la Cassazione ha accolto in parte il ricorso con riferimento al capo 18 (art. 378 c.p. con aggravante mafiosa), censurandone la motivazione in ordine all'aggravante e ordinando il riesame. In sintesi: la Cassazione ha disposto annullamenti parziali e rinvii alla Corte territoriale per integrare e motivare meglio su specifici profili (in particolare prova del danno da estorsione e sussistenza dell'aggravante mafiosa), mentre ha respinto altri gravami confermando posizioni di colpevolezza già consolidate per alcuni imputati.
Norme richiamate
Disciplina l'associazione di tipo mafioso; la Corte richiede prova adeguata della struttura organizzativa, della coazione attraverso il 'metodo mafioso' e del concreto vincolo finalistico di agevolazione dell'associazione, non potendosi desumere l'aggravante solo dalla caratura criminale del singolo
Aggravante che applica specifici effetti peggiorativi se le condotte agevolano l'associazione mafiosa; la Corte richiede motivazione puntuale e elementi concreti per affermarne la sussistenza
Favoreggiamento personale; la Corte ha censurato l'applicazione dell'aggravante mafiosa a tale capo quando manca adeguata dimostrazione del collegamento finalistico con l'associazione
Simulazione di reato; la Corte ha confermato la condanna nei limiti motivazionalmente sorretti, respingendo tentativi difensivi di riletura alternativa dei fatti
art. 629 cod. pen. (in relazione agli artt. 110, 81, 56 e 628)
Riferimento alla tentata estorsione: la Corte ricorda che per configurare estorsione rileva il danno patrimoniale o la perdita di una seria possibilità economica e che è necessario provare il nesso causale tra la condotta e il danno
art. 512‑bis cod. pen. (ex art. 12‑quinquies d.l. 306/1992)
Norma sulla confisca/reati connessi al agevolare le organizzazioni criminali; la questione della prescrizione connessa a tali fattispecie è stata esaminata in relazione alla esclusione dell'aggravante mafiosa e agli effetti sul termine di prescrizione
Norme sulla prescrizione: la Corte richiama che la recidiva reiterata specifica infraquinquennale incide sul termine-base di prescrizione e ne determina l'allungamento in presenza di atti interruttivi
Elenca i motivi di ricorso in Cassazione; gli appellanti hanno invocato vizi di motivazione e applicazione di legge ai sensi di questa norma
Regola le decisioni alternative del giudice (es. proscioglimento per prescrizione o altra decisione): la Corte richiama i limiti di interesse dell'imputato nell'impugnazione quando si chiede manifestamente la declaratoria di prescrizione
Massime di principio
- Aggravante mafiosa (art. 416‑bis/416‑bis.1) richiede elementi concreti e motivati: non è sufficiente la sola notorietà o la 'caratura' del soggetto; occorre dimostrare capacità intimidatoria, metodo mafioso e finalità di agevolazione dell'associazione.
- Per la configurabilità dell'estorsione (o tentata estorsione) rileva non solo il danno patrimoniale effettivo ma anche la perdita di una seria e consistente possibilità economica; tuttavia è necessario provare il nesso causale tra la condotta e tale danno/possibilità perduta.
- La prescrizione è influenzata dalla recidiva: la recidiva reiterata specifica infraquinquennale allunga il termine di prescrizione e può impedire la declaratoria di estinzione qualora sussistano atti interruttivi; in appello il rinvio a una declaratoria di prescrizione deve tener conto dell'eventuale volontà dell'imputato di rinunciare o meno alla prescrizione.
- Il giudice d'appello non può limitarsi a confermare 'per relationem' la motivazione del primo grado quando la parte ha sollevato criticità rilevanti: è obbligatorio un riesame articolato e una motivazione autonoma, seppur sintetica, sui punti contestati.
- Sull'applicabilità di aggravanti a reati tentati: occorre verificare la formulazione normativa e la volontà del legislatore; se l'aggravante è espressamente collegata a ipotesi consumate, va valutata criticamente l'estensione alle ipotesi tentate e argomentata dal giudice.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15196/2025 del 17/04/2025
- Sentenza penale · 17 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15199/2025 del 17/04/2025
- Sentenza penale · 17 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15201/2025 del 17/04/2025
- Sentenza penale · 17 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15202/2025 del 17/04/2025
- Sentenza penale · 17 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15203/2025 del 17/04/2025
- Sentenza penale · 17 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 15204/2025 del 17/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →