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Ordinanza

Ordinanza n. 2756/2026 - Roma, Sezione 5T

per l'annullamento, - dell’avviso pubblico del 14.02.2025, indetto da Roma Capitale - dipartimento valorizzazione patrimonio e politiche abitative, direzione rigenerazione litorale e grandi progetti di Roma Capitale, “per l’affidamento di n. 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative”; - della determinazione dirigenziale n. QC/462/2025 del 14/02/2025, prot. QC/2025/14486 della direzione del dipartimento valorizzazione patrimonio e politiche abitative direzione rigenerazione litorale e grandi progetti di indizione dell’avviso pubblico per l’affidamento di n. 31 concessioni demaniali marittime del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative per una durata pari a n. 1 (una) annualità (per gli esercizi di ristorazione) o stagione balneare (per le altre tipologie), con facoltà di riassegnare la concessione demaniale al medesimo operatore economico a condizioni tecniche ed economiche non peggiorative di quelle pattuite all’esito della procedura e per una durata massima di ulteriori n. 2 (due) annualità (per gli esercizi di ristorazione) o stagioni balneari (per le altre tipologie); - della deliberazione della giunta capitolina n. 136/2024 del 26.4.2024, recante “indirizzi e criteri generali per la valorizzazione economica, sociale e paesaggistico-ambientale del litorale di Roma”; della deliberazione della giunta capitolina n. 44/2025 dell’11.2.2025, recante “indirizzi e criteri generali per la valorizzazione economica, sociale e paesaggistico-ambientale del litorale di Roma. Integrazione alla deliberazione di giunta capitolina n. 136/2024”; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202502803

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: avviso pubblico e atti presupposti relativi all’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa ricorrente ha impugnato l’avviso pubblico del 14 febbraio 2025, la determinazione dirigenziale di indizione della procedura, le deliberazioni della Giunta capitolina recanti indirizzi e criteri per la valorizzazione del litorale e ogni atto connesso o consequenziale. Il testo dell’ordinanza non espone il contenuto specifico dei vizi dedotti, limitandosi a richiamare la natura dell’avviso, i vizi prospettati nel ricorso introduttivo e i successivi sviluppi della procedura. Nel corso del giudizio sono emersi operatori inseriti nelle graduatorie relative a tutti i lotti delle tipologie A, B e C, individuati dal TAR come controinteressati sopravvenuti.

La decisione

Il TAR, rilevata la natura dell’avviso impugnato, i vizi dedotti e l’evoluzione della procedura, ha disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli operatori inseriti nelle graduatorie per tutti i lotti delle tipologie A, B e C. Ha assegnato alla parte ricorrente il termine del 26 febbraio 2026 per notificare il ricorso introduttivo ai controinteressati sopravvenuti e il termine del 10 marzo 2026 per depositare le relative prove. L’udienza pubblica per la trattazione del ricorso è stata fissata al 12 maggio 2026. L’ordinanza non decide la domanda di annullamento né i motivi di ricorso.

Norme richiamate

  • art. 25 c.p.a.

    È richiamato esclusivamente con riferimento al domicilio eletto della parte ricorrente e dell’interveniente ad adiuvandum; non è oggetto di specifica interpretazione nell’ordinanza.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di annullamento relativo a una procedura amministrativa, risultino individuabili soggetti inseriti nelle graduatorie e potenzialmente incisi dall’eventuale accoglimento del ricorso, il giudice può disporre l’integrazione del contraddittorio nei loro confronti quali controinteressati sopravvenuti.
  • L’ordine di integrazione del contraddittorio può essere disposto tenendo conto non solo dell’atto originariamente impugnato e dei vizi dedotti, ma anche degli sviluppi successivi della procedura amministrativa.
  • L’assegnazione di termini distinti per effettuare le notifiche e per depositare le relative prove consente al giudice di verificare il perfezionamento dell’integrazione del contraddittorio prima della trattazione della causa nel merito.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeIstruttoria processuale
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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